Sondalo, ospedale Morelli. «Preoccupati per il degrado delle strutture e dell’offerta sanitaria»

I gruppi di minoranza dei consigli comunali di Grosotto, Grosio, Sondalo, Valdisotto e Valfurva hanno organizzato una serata, il 14 marzo alle 20.30

Sondalo

Si dicono «preoccupati per l’immobilità delle istituzioni e per il degrado delle strutture e dell’offerta sanitaria, in primis dell’ospedale Morelli, (in cui le eccellenze rimaste, che ricevono continui riconoscimenti, non bastano a giustificare l’attenzione alle condizioni di lavoro organizzative e strutturali».

Per questo motivo i gruppi di minoranza dei consigli comunali di Grosotto, Grosio, Sondalo, Valdisotto e Valfurva hanno organizzato una serata, il 14 marzo alle 20.30 nella sala riunioni del polifunzionale di Sondalo.«A un anno dai Giochi Invernali del 2026, nel 2025 si dovrebbero già vedere i risultati degli investimenti olimpici sulle strutture sanitarie locali, invece le istituzioni regionali e nazionali si mettono in posa per il taglio dei nastri ma non si osservano risultati tangibili sul piano degli investimenti infrastrutturali e sanitari per garantire anche dopo le Olimpiadi e le Paralimpiadi la permanenza di servizi per i valtellinesi che nei territori olimpici vivono , lavorano, crescono, studiano , si ammalano»- affermano i rappresentanti di “Grosotto Bene Comune”, “ Valfurva Viva”, “SiAmo Sondalo”, “Grosio è futuro”, “Valdisotto Dinamica”.

I gruppi di minoranza puntano il dito contro i colleghi di maggioranza: «Le istituzioni locali, forse già in preda all’ebbrezza olimpica, abdicano a ruolo di difensori del proprio territorio: oltre ai sindaci assistono afoni anche gli amministratori provinciali e la conferenza dei sindaci di Asst».

Il polifunzionale di Sondalo è diventato il simbolo degli incontri pubblici sul futuro dell’ospedale Morelli e della sanità dell’Altavalle. Solamente nell’ultimo decennio le serate organizzate dalle amministrazioni comunali o dai sindacati per affrontare la delicata questione sono stati molteplici. Hanno avuto quasi cadenza semestrale e le assemblee sono fatte per soddisfare il diritto della popolazione ad essere informata su una questione vitale visto che l’assistenza sanitaria non è certamente un optional.

Il 14 marzo alle 20.30 non saranno le tribune del polifunzionale e la palestra, sede storica delle discussioni che in passato ha visto gli accorati appelli di chi amava e aveva nel cuore il Morelli come i compianti Luigi Mescia, che ne era stato il direttore negli anni Settanta, oppure il sindacalista Salvatore Falsone, ma la sala riunioni la location della serata intitolata “3...2...1...” si curi chi può! che la dice lunga già dal titolo sui timori che gli organizzatori della serata hanno sul tema sanità. Quasi ironicamente viene fatto un conto alla rovescia in vista dell’appuntamento a cinque cerchi. La vera novità dell’incontro del 14 è data dal fatto che per la prima volta un incontro sul futuro della sanità in loco è organizzato dai gruppi di minoranza.

Non solo quello di Sondalo guidato dall’ex sindaco Luigi Grassi, ma pure quello d Grosotto con in testa un altro ex primo cittadino come Guido Patelli. Con loro la minoranza di Grosio guidata da Domenica Besseghini e quelle di Valdisotto e di Valfurva. Uniti e preoccupate perché la calma olimpica questa volta crea inquietudine.

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