
Cronaca / Tirano e Alta valle
Venerdì 21 Febbraio 2025
Livigno, porte aperte al cantiere del parcheggio olimpico
Livigno
Spesso, in passato, le location olimpiche sono finite nell’occhio del ciclone della critica per le ingenti opere che hanno richiesto sacrifici di territorio non sempre condivisibili, anzi, veri scempi ambientali secondo parte dell’opinione pubblica. Ma Livigno con le sue Olimpiadi green, invece , segna un capitolo diverso nella storia della kermesse più seguita al mondo. La decisione di togliere le auto, centinaia e centinaia, dalla piana di Livigno (parcheggio Mottolino), che erano una delle prime immagini offerte al turista che arriva nel Piccolo Tibet dal Foscagno, è certamente da medaglia d’oro dell’ambiente. Le auto finiscono, grazie al parcheggio interrato in corso d’opera, sotto terra e gli occhi di tutti potranno tornare ad ammirare uno scenario unico, meraviglioso: la lunga distesa di prati verdi, la pianura livignasca.
Nel cammino verso l’accensione del braciere olimpionico del febbraio del prossimo anno, Livigno in vista dei Giochi 2026, ha aperto al pubblico il cantiere del parcheggio Mottolino di Livigno. Porte aperte al cantiere del parcheggio interrato Mottolino di Livigno per l’attesa vita della gente. L’iniziativa, organizzata da Simico e dal Comune, ha visto una nutrita partecipazione. Dapprima in un incontro pubblico tenutosi all’Aquagranda, e poi una visita guidata all’opera inserita nel Piano per le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Con un quadro economico pari a 33.850 milioni di euro, il parcheggio è una delle 9 opere olimpiche in cantiere nella valle. Avrà la duplice funzione di autorimessa - capace di ospitare oltre 500 auto - e di base per le piste olimpiche del Livigno Snow Park, teatro delle gare di sci freestyle e snowboard.
«Si tratta di un’opera strategica che ridurrà l’impatto ambientale, contribuendo alla gestione del traffico e mitigando l’inquinamento atmosferico e acustico attraverso un servizio di navette elettriche che lo collegherà al centro- afferma il commissario e amministratore delegato di Simico, Fabio Saldini -.Il progetto è basato sul presupposto di interrare completamente la struttura al fine di “mascherarla” per ottenere un inserimento ambientale gradevole ed evitare che la vista della stessa, dalla piana di Livigno, crei un impatto paesaggistico negativo. L’obiettivo, insieme agli altri due parcheggi previsti agli ingressi della valle, è realizzare una Livigno car free, sostenibile e accessibile».
Al fianco di Saldini, proprio come in occasione della recente visita del ministro Matteo Salvini, e nelle altre tappe di avvicinamento all’appuntamento a cinque cerchi che stanno scandendo il calendario del Piccolo Tibet, il primo cittadino di Livigno, Remo Galli. «L’opportunità di visitare il cantiere ci permette di avvicinare ancora di più la comunità alle opere olimpiche, conoscendole e comprendendone l’eredità positiva per tutto il territorio – afferma il sindaco -. Il parcheggio promuoverà, insieme ad altre infrastrutture, un cambiamento della mobilità, sempre più sostenibile, su tutta Livigno. Toglieremo 400 auto dalla piana e continuiamo a lavoro. Grazie a Fabio Saldini per il grande lavoro e alla mia comunità di Livigno che sta facendo la propria parte In modo perfetto». L’occasione è diventata un’opportunità anche per salutare gli atleti della Nazionale italiana impegnati, in mattinata, a testare le nuove piste del Livigno Snow Park. Paolo Ghilotti
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