Bormio: la tre giorni di formazione della Uil, focus sull’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale, il suo impatto sul futuro occupazionale ed i giovani al centro dei lavori del Uil Camp. «L’economia europea ora sta un po’ arrancando, è necessario quindi investire nell’innovazione»

Bormio

L’intelligenza artificiale, il suo impatto sul futuro occupazionale ed i giovani sono stati al centro dei lavori del Uil Camp, la tre giorni di formazione voluta e organizzata dalla Uil Nazionale con il supporto della Uil Lombardia che si chiuderà stamattina a Bormio con la restituzione dei lavori svolti dai cento giovani delegate e delegati - provenienti da tutta Italia e rappresentativi dei diversi settori occupazionali -, al gruppo dirigente nazionale per farne un importante patrimonio di discussione nei prossimi mesi.

Gestire il futuro

Ieri la giornata clou, alla sala terme di Bormio, con la presenza del segretario generale Uil PierPaolo Bombardieri che ha scelto come sede per la settima edizione del camp la Magnifica Terra per «dimostrare che in questo paese ci sono anche territori che meritano di essere ricordati; è una scelta che vuole dimostrare che, quando parliamo di intelligenza artificiale, non ci sono solo le grandi metropoli, le grandi aggregazioni industriali ma ci sono territori che hanno bisogno di investimenti, di infrastrutture».

«L’intelligenza artificiale - ha sottolineato - rischia di rendere giustizia ma, nello stesso tempo, di allargare le disuguaglianze e quindi noi, attraverso la nostra venuta qui, abbiamo voluto ricordare a tutti che ci sono pezzi del territorio che hanno ancora bisogno di investimenti in infrastrutture».

E, sfatando il mito che vede ed associa il sindacato ad un’organizzazione di pensionati, magari molto lontana dall’innovazione, Bombardieri ha rimarcato l’impegno costante negli anni a beneficio dei giovani («Le nostre sedi – ha detto – sono sempre aperte per loro, anche come punto di ritrovo» ndr.), che «Sono molto avanti nella valutazione di questo fenomeno. Abbiamo cominciato un anno fa all’interno della nostra organizzazione, abbiamo fatto seminari di approfondimento, di formazione che sono gli elementi fondamentali, per noi, per capire come gestire il futuro; questi ragazzi stanno già un passo avanti: è evidente che loro utilizzano l’intelligenza artificiale ed è evidente che, nell’utilizzo anche per fini personali, sono già stati in grado di valutare quali siano gli effetti positivi ma anche quali siano i rischi. Questo, per noi, è un pezzo molto importante e significa che il lavoro di semina che abbiamo fatto durante questo anno è servito».

Sostenere il welfare

Maria Anghileri, vice presidente Confindustria e presidente Giovani Imprenditori, ha parlato dell’intelligenza artificiale come di «una grande opportunità per le nostre imprese, per farle crescere ancora di più e per sostenere quel welfare che ci rende un’eccellenza in Europa ma che, per esserci, deve essere appunto sostenibile. È quindi necessario che la nostra economia cresca un’economia, quella europea, che in questo momento, rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, sta un po’ arrancando: è necessario quindi investire nell’innovazione. Noi pensiamo che ci siano gli spazi, soprattutto nell’applicazione dell’intelligenza artificiale, ed è importante coglierli. Riguardo ai giovani soprattutto in un paese che, come il nostro, vede un calo demografico, è fondamentale attrarre, trattenere le tante e brillanti menti che abbiamo e per questo, per esempio, salutiamo con favore l’iniziativa di questo ventottesimo regime con le startup cioè regole uguali in tutti i paesi europei per tutte le startup».

Oltre a Bombardieri ed Anghileri, ieri pomeriggio anche Daniele Nardi dell’università Sapienza di Roma e Walter Renna, Ceo di Fastweb e Vodafone sono stati protagonisti di una tavola rotonda stimolante e ricca di spunti moderata e guidata dal giornalista del TG1 Gianpiero Scarpati.

Uil, campo nazionale a Bormio

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