Bormio in mano al podestà dei Matti

Bormio

A Bormio ha governato il podestà dei matti, all’anagrafe Roberto Prinster di Premadio, in Valdidentro, che per un giorno ha preso il posto del sindaco Silvia Cavazzi “regalando”, come da tradizione, una giornata di divertimento, gozzoviglie ed assenza di regole. In una piazza del Kuerc gremita e con un clima assolutamente primaverile, alle 11.30 esatte ha preso il via il rituale dello spodestamento del primo cittadino con la successiva vestizione, incoronazione e consegna delle chiavi della cittadina al podestà accompagnato festosamente dalla compagnia degli Arlecchini.

Proprio loro hanno offerto alla piazza il momento più atteso e più curioso della giornata ovvero la lettura della “posta dei matti”, le lettere deposte in forma anonima nella buca ubicata in piazza contenenti pettegolezzi, lamentele e considerazioni, per la maggior parte non certo lusinghiere su amministrazione comunale, paese, disservizi ed opere pubbliche.

E, come da previsione, gli occhi e le orecchie di tutti sono stati puntati, a meno di un anno dall’evento, sulle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026 che dal 6 al 22 febbraio del prossimo anno saranno di scena anche a Bormio. Una cosa è stata chiara fin dall’inizio: la “compagnia di mat” non le vuole proprio come era accaduto lo scorso anno per la tangenzialina dell’Alute che aveva tenuto banco in quel Carnevale. Tra gli interventi più chiacchierati la riqualificazione del Pentagono ed il collegamento con gli immobili limitrofi, la seggiovia provvisoria che dovrà essere utilizzata per portare gli atleti in zona Ciuk e che, a detta degli Arlecchini, poi diventerà definitiva stante il ritardo dell’impianto che avrebbe dovuto essere realizzato senza dimenticare la manutenzione territoriale: dalle buche/voragini presenti in diverse vie, all’appello dei bambini a migliorare le aree verdi invece che pensare solo alle Olimpiadi, ad un’aspra critica sul sistema di raccolta differenziata da parte di un turista che, nello scritto, ha evidenziato di aver a disposizione del materiale fotografico a sostegno di quanto “denunciato” sotto il Kuerc. E poi il caro affitti, con i giovani residenti costretti ad emigrare altrove stante i prezzi proibitivi ma anche le buche delle lettere, proprio come quella della Compagnia di mat, che stanno scomparendo a livello nazionale stante la decisione di Poste Italiane di provvedere alla loro eliminazione. Aspre critiche, da parte del gruppo, anche ad un intervento edilizio in fase di realizzazione in centro paese, in un’area molto trafficata. Rilievi per tutti e per tutti i gusti, quindi, anche per i componenti della giunta comunale rei di essere, a giudizio degli Arlecchini, troppo lontani dalle tradizioni e dal sentire comune e, nel contempo, molto attenti all’evento a cinque cerchi. Ma il prossimo anno potrà essere ancora realizzato il carnevale dei matti? Il capo degli Arlecchini non si è sbilanciato anche perché la festa, da calendario, cadrà il 15 febbraio, nel bel mezzo delle Olimpiadi e, a quanto pare, all’idea/battuta del sindaco che si potrà così vedere l’evento in mondovisione, i “mat” sembra preferiscano la loro piazza del Kuerc magari con annessa la polentata dei poveri che quest’anno, in programma alle 13, non si è tenuta, come è stato detto pubblicamente dal capo degli Arlecchini, per mancanza di collaborazione in tal senso da parte di altre realtà del paese.

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