Aprica: bagno di folla alla Festa dell’ospite

Aprica

Settecento ingressi staccati ad Aprica per la 17esima edizione della Festa dell’ospite che è coincisa con il fine settimana del Carnevale ambrosiano che ha portato nella località parecchi turisti soprattutto del Milanese. La contrada San Pietro, come ogni anno, ha accolto con calore e desiderio di mostrare l’unione della propria comunità “i sciori”, i turisti, con una festa simbolo dell’ospitalità.

Lo ricordiamo, infatti: in realtà la contrada si chiama Ospitale, ma ha assunto nel tempo il nome della parrocchia, San Pietro dunque. Fatto sta che i contradaioli, con la regia del Comune e del consorzio turistico Media Valtellina che gestisce l’infoipoint, hanno fatto ancora una volta le cose per bene e hanno allestito quindici postazioni di degustazione caratterizzate ciascuna da un nome in dialetto. Per semplificare ne riportiamo alcune in italiano: dal caffè d’orzo al formaggio fuso, dagli sciatt alla polenta taragna, dalle salsicce bollite a pane e salame, fino ai dolci come la cupeta, la chiacchiere, la bisciola, il succo di mela caldo. E, passeggiando fra uno stand e l’altro, si è potuto assistere anche ad alcune rappresentazioni come il taglio della legna, la vita nel fienile, le sculture in legno di Andrea Fanchi, la lavorazione della lana della società agricola Semi di lana e i giochi antichi. Itinerante con i suoi costumi e la sua musica il gruppo Aprica folk. A tagliare il nastro della serata il parroco emerito, don Augusto Azzalini, che, con la sua solita ironia, ha detto: «Normalmente si fa tagliare il nastro al più vecchio …».

Quindi via al tour che gli ospiti hanno mostrato di apprezzare anche nell’ordine che la bigliettazione a pagamento ha contribuito a creare all’evento e ai flussi nelle vie. «Abbiamo ricevuto in precedenza 550 prenotazioni on line, poi la stessa stessa abbiamo venduto oltre 150 altre tessere, per cui oltre 700 i biglietti staccati – afferma l’assessore al Turismo del Comune di Aprica, Alessandro Damiani -. Siamo molto soddisfatti e lo sono sia i contradaioli sia, credo di poterlo dire, i visitatori da cui ho ricevuto positivo feed-back. La serata è andata bene, senza intoppi e con questa chiudiamo le feste della tradizione che, nel caso di Sunà da mars e Festa par i sciori, si sono tenute a poca distanza l’una dall’altra». Quanto raccolto dalla bigliettazione verrà devoluto alla delegazione di Aprica della Croce rossa italiana che, nel 2024, per i soli interventi in ambulanza in paese ha effettuato più di 450 uscite, oltre a tutte quelle per il servizio piste.

Quanto all’affluenza turistica nel periodo di Carnevale, Damiani afferma: «Direi che le presenze sono state buone in paese, sulle piste e agli eventi. Ricordo anche la serata di musica e dj set con Marco Comollo e Wender da Radio 105 che si è tenuta, sabato sera, alla partenza della seggiovia Baradello». Gli eventi, però, non sono finiti. Tre quelli in programma nel mese di marzo: venerdì 14 marzo si terrà la gara con raduno scialpinistico Stralunata, sabato 15 marzo l’appuntamento è con il Gigantone del Baradello in ricordo di Lisa Morcavallo, mentre domenica 23 marzo toccherà al Trofeo degli alpini alla Magnolta. Le ski aree resteranno aperte, secondo quanto annunciato ad inizio stagione, fino al 13 aprile, ma visto che la Pasqua quest’anno sarà “bassa” coincidendo con il fine settimana successivo, si vedrà se la neve sulle piste consentirà un allungamento.

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