
Cronaca / Valchiavenna
Venerdì 04 Aprile 2025
Santuario di Gallivaggio, partiti i lavori di restauro. «Un atto di fiducia nel futuro»
San Giacomo Filippo
É con tanta soddisfazione, ma anche un pizzico di emozione che don Andrea Caelli, arciprete di Chiavenna e amministratore dei beni del complesso religioso di Gallivaggio, i componenti la Commissione diocesana del Santuario, i referenti della Diocesi di Como, i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, i tecnici, progettisti ed esecutori dei lavori, hanno assistito, questa mattina, all’inaugurazione dei lavori di restauro del Santuario mariano sul sagrato del medesimo.
Off limits da ben sette anni, da quel fatidico 29 maggio 2018 in cui 7500 metri cubi di materiale si riversarono nell’area del complesso religioso senza abbattere il Santuario, che rimase in piedi, ma rovinandolo comunque. E già il fatto di tornare a calpestare l’area del sagrato, per molti presenti, ha rappresentato un’emozione in se, perché forte è l’attaccamento della comunità valchiavennasca a questo luogo sacro.

(Foto di Elisabetta Del Curto)
«Il suo restauro non è solo un’operazione di recupero architettonico - ha detto don Andrea Caelli -, ma è un atto di fiducia nel futuro e nella continua protezione di Maria. Le persone chiedono pace, serenità e speranza e cercano luoghi come questo per fermarsi in meditazione e preghiera. É un luogo di rigenerazione, il Santuario, che deve tornare a vivere per accogliere ancora tante persone in ricerca, in preghiera e in cammino».
E lo farà, è una certezza, perché i lavori di restauro sono già partiti, lunedì scorso, ad opera delle maestranze della ditta Lares di Venezia, capofila della rete temporanea di imprese che comprende anche l’azienda Alchimia. Le 10 maestranza della Lares sono al lavoro da alcuni giorni, quindi, hanno già posizionato parte dei ponteggi all’interno della struttura, ed è stato edificante per le persone salite ieri al Santuario constatare con quanta cura e competenza stiano affrontando questo committenza.
Un lavoro imponente, da 4,635 milioni di euro di cui due milioni finanziati da Regione Lombardia e 1,635 dalla Provincia di Sondrio. All’appello manca un milione di euro, e, al riguardo, la Commissione diocesana per il santuario ha già lanciato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma “Italia per il dono” cui si può accedere, da subito, donando, sia andando sulla medesima sia passando dal sito dedicato www.santuariogallivaggio.it.
«Sono già state messe a disposizione somme importanti per il Santuario, sia da parte di Regione Lombardia sia da parte della Provincia di Sondrio - ha detto Massimo Sertori, assessore regionale alla Montagna -, ma manca ancora un pezzettino. I cittadini daranno sicuramente il loro apporto, ma il lavoro degli enti non si può ritenere esaurito fino a quando non abbiamo portato a compimento tutto. Mi piacerebbe, entro la fine del mio mandato in Regione, portare a termine questa situazione e penso che se ci crediamo tutti, come ci abbiamo creduto fino ad ora, ce la facciamo».
Un’apertura di credito, quindi, quella giunta da Sertori, rappresentante di una Regione che si è impegnata parecchio su questa partita, tant’è che ha finanziato per 2,5 milioni l’intervento di messa in sicurezza di tutto il versante franato, lavori seguiti dalla Comunità montana della Valchiavenna come ente capofila. Altri due milioni li ha appostati per il recupero del Santuario e ulteriori stanziamenti erano stati effettuati per realizzare la bretella provvisoria di collegamento per la Valle Spluga.
Rassicurazioni circa un ulteriore impegno economico sono giunte anche da Marco Dell’Acqua, presente nella sua veste di membro della Commissione centrale di beneficienza della Fondazione Cariplo.
«Fondazione è sempre vicina al territorio e alle sue istanze - ha detto -. Ha destinato immediatamente 1,6 milioni al recupero del Santuario, col beneplacito del presidente della Provincia di Sondrio che ringrazio, e ci impegneremo anche per il futuro a fianco degli altri enti per restituire il Santuario ai fedeli».
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