
Cronaca / Valchiavenna
Martedì 25 Febbraio 2025
Ponte di San Pietro, lavori anti erosione. Deviato il corso del Mera a Samolaco
Samolaco
Si devia il corso del fiume Mera, sempre rimanendo nell’alveo, per ridurre l’erosione al basamento del ponte di San Pietro. Questa la prima misura che la Provincia di Sondrio intende adottare per, quantomeno, arrestare il deterioramento della pila che a gennaio ha portato a quasi tre settimane di chiusura del manufatto posto sulla provinciale Trivulzia e, quindi, alla sua riapertura con forti limitazioni al transito. Ovviamente si tratta di una misura tampone. Certo non risolutiva dei problemi di sicurezza del ponte che attraversa il corso d’acqua.
Va ricordato che lo scorso 7 febbraio il personale della Provincia ha eseguito alcune misurazioni in alveo che hanno evidenziato un importante fenomeno di erosione localizzato con scalzamento in corrispondenza della pila, identificata con il numero 3. Durante il successivo sopralluogo del 17 febbraio, alla presenza di personale di Provincia e Regione Lombardia, è stato concordato che Palazzo Muzio eseguirà un intervento idraulico urgente di miglioramento delle condizioni di sicurezza. Intervento che, in sostanza, consiste nel deviare il flusso idrico, attualmente concentrato nelle campate numero 3 e 4, verso le campate 5 e 6. Allontanandolo, quindi, dalla pila 3. Quella danneggiata.
Il progetto è già stato steso e approvato da Provincia e Regione. Non solo. Tramite procedura elettronica è già stata individuata la ditta che eseguirà l’intervento. Una procedura d’urgenza possibile anche perché la cifra in ballo è abbastanza bassa. Si parla di un intervento da poco meno di 29 mila euro affidato alla ditta Barelli di Samolaco. Bisogna in sostanza entrare in alveo con i mezzi e spostare materiale per deviare il grosso della portata del fiume. I lavori dovrebbero partire nel giro di pochi giorni ed essere abbastanza celeri. Non sono previste conseguenze per il traffico veicolare.
Va ricordato che a inizio gennaio una ispezione aveva evidenziato una crepa sulla pavimentazione del ponte. Nessun problema all’impalcato, oggetto negli ultimi dieci anni di interventi di riqualificazione, ma al basamento. Problema che ora è stato risolto limitando il transito dei mezzi a quelli con portata inferiore alle 7,5 tonnellate e con una larghezza inferiore ai 2,2 metri. Limiti generalmente rispettati in queste settimane, anche se non è mancato chi, probabilmente non accorgendosi dei cartelli, ci si è infilato comunque. Per fortuna senza conseguenze. Ovviamente il ponte rimane a senso unico alternato regolato da impianto semaforico.
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