Auto sospetta fotografa gli ingressi delle case: allarme a Prata Camportaccio

Una Opel, sul modello non è stato possibile sapere di più, con a bordo un uomo che si aggira per la frazione di San Cassiano di Prata Camportaccio fotografando gli ingressi delle abitazioni. Scattato l’allarme per la comunità che vive nel fondovalle di Chiavenna, anche se ovviamente l’allerta riguarda tutto il comprensorio. Nei giorni scorsi alcuni residenti hanno notato un uomo aggirarsi in automobile all’interno delle viuzze della frazione.

Questo il racconto: «Attualmente – spiegano le persone che hanno presentato la segnalazione ai Carabinieri – siamo via per le ferie. E per fortuna, perché in casa non dormiremmo tranquilli. Mio fratello ha notato questa persona fare le foto agli ingressi delle abitazioni. Poi risalito sulla sua Opel non si è allontanato ma si è recato sul retro dell’abitazione e dall’abitacolo dell’auto ha scattato altre foto agli ingressi del giardino. Immediatamente ci ha avvisati di questo episodio e ci siamo attivati. Forse non è niente, ma crediamo che il comportamento sia abbastanza sospetto». Tanto, appunto, da rivolgersi ai Carabinieri.

A quanto pare l’automobile è stata individuata e sono in corso accertamenti. Si tratterebbe di un’auto immatricolata nel sud Italia che, attualmente, non dovrebbe essere ancora uscita dal territorio della Valchiavenna. Questo almeno il responso del sistema di lettura targhe che vigila costantemente sugli accessi alla valle e che consente alle forze dell’ordine un controllo mirato. Ovviamente il timore è che si tratti di sopralluoghi in vista di effrazioni. La zona, d’altronde è a bassa densità abitativa e ben si presta, anche per la presenza dei giardini, all’ingresso di malviventi.

«Non escludiamo che si tratti di un malinteso – spiegano i residenti – ma abbiamo voluto segnalare la cosa ai Carabinieri per gli accertamenti e per allertare la popolazione affinché stia attenta a movimenti strani». Il periodo estivo, tradizionalmente, non è quello più favorevole per le effrazioni. Troppe ore di luce. Anche vero, però, che spesso gli abitanti stanno trascorrendo qualche giorno di villeggiatura fuori casa e niente impedisce di agire di notte con maggiore sicurezza di non trovare nessuno all’interno. Qualche timore, insomma, c’è. L’ultima ondata di furti, almeno di quelli di cui si ha notizia, stranamente in case del centro storico chiavennasco, ma non solo, risale allo scorso inverno. Al mese di gennaio, per la precisione. In precedenza, si parla di giugno dello scorso anno, ad essere colpito era stato il municipio di Piuro.

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