Ztl a Sondrio: il Comune pensa ad un nuovo regolamento e a più controlli

Nel capoluogo sono 967 i residenti nelle zone a traffico limitato cittadino, mentre a disposizione ci sono solo otto stalli di sosta per persone invalide, quattro per il carico/scarico e 16 proprio per i residenti. Nel 2024 sono state elevate 566 sanzioni per circolazione vietata e 74 per sosta vietata

Sondrio

Più controlli per ridurre fin da subito il numero delle infrazioni e un nuovo regolamento che migliori, a lungo termine, la gestione delle Ztl (zone a traffico limitato) cittadine visto che al momento esiste un’evidente sproporzione tra il numero dei residenti e degli aventi diritto all’ingresso nelle zone stesse e gli stalli di sosta effettivamente a disposizione.

A descrivere la situazione attuale e a prospettare queste novità, il sindaco di Sondrio Marco Scaramellini che nel corso della seduta del consiglio comunale di venerdì pomeriggio a Palazzo Pretorio ha risposto a un’interrogazione presentata dai consiglieri di Sondrio Democratica e che ha visto come primo firmatario Francesco Bettinelli.

Nel capoluogo sono 967 i residenti nelle zone a traffico limitato cittadino, mentre a disposizione ci sono solo otto stalli di sosta per persone invalide, quattro per il carico/scarico e 16 proprio per i residenti. A questi si aggiungono cinque stalli di sosta per i residenti al Crap di cui attualmente ne risultano assegnati tre a un costo di 20 euro al mese. Dal 2011 il Comune rilascia solo autorizzazioni di tipo B (quelle con vetrofania verde) per la sosta breve di massimo 30 minuti con disco orario. Nel 2024 sono state rilasciate proprio 513 autorizzazioni di tipo B, 148 autorizzazioni per persone invalide, 247 per carico/scarico, servizi tecnici e sanitari e, infine, 286 autorizzazioni per prestazioni occasionali sempre di carico/scarico o che prevedevano l’accesso e la sosta nelle Ztl.

In tutto sono stati 1194 i veicoli abilitati all’accesso nelle Ztl cittadine nel 2024, «molti - ha rimarcato il sindaco Scaramellini - anche in considerazione dei pochi stalli a disposizione e senza considerare gli accessi abusivi». Proprio in tal senso, nel 2024, sono state elevate 566 sanzioni per circolazione vietata e 74 per sosta vietata. «Per quanto riguarda gli eccessi di velocità - così sempre il primo cittadino sondriese - abbiamo riscontrato qualche caso isolato, ma non riteniamo si tratti di un rischio incombente per le Ztl dove, peraltro, negli ultimi tre anni non si sono registrati incidenti».

Al vaglio ci sono comunque novità per migliorare la gestione proprio delle Ztl cittadine: «Stiamo pensando - ha sottolineato sempre il sindaco Marco Scaramellini - all’adozione di possibili correttivi, come ad esempio un nuovo regolamento per l’accesso alle Ztl con rivisitazione dei criteri degli aventi diritto alle autorizzazioni, e a nuovi portali telematici di controllo per gli ingressi al momento scoperti in via Scarpatetti, via XXV Aprile e piazza Campello».

Come detto, a stimolare la risposta e i chiarimenti del sindaco sulla questione, è stata un’interrogazione presentata dai consiglieri di Sondrio Democratica e che ha visto come primo firmatario Francesco Bettinelli. Nel documento si segnalavano numerosi casi di sosta irregolare nelle Ztl e si poneva l’attenzione anche sul transito a velocità troppo elevate di molti veicoli e di tutto questo si chiedeva conto al sindaco Scaramellini e alla sua giunta.

«Il problema della velocità eccessiva - ha spiegato proprio Bettinelli dopo la risposta del sindaco - è, secondo me, un pò più diffuso di quanto risulti. In tal senso, infatti, abbiamo ricevuto molte segnalazioni dei residenti nella Ztl e anche da altri cittadini. Vanno bene maggiori controlli, ma credo sia utile la copertura dei varchi d’ingresso attualmente scoperti. Il problema poi è anche quello di chi è autorizzato alla sosta, ma a cui basta avere il bollino verde per entrare e parcheggiare anche sui marciapiedi. Non c’è la pretesa della restituzione immediata di un ordine senza macchia, ma serve una riflessione per apportare i correttivi necessari per una maggiore sicurezza, decoro urbano e rispetto delle regole».

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