
Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 04 Marzo 2025
Torre di Santa Maria: chiude l’edicola, riapre l’alimentari
Torre di Santa Maria
É raggiante Doriana Tornadù, 37 anni, di Torre di Santa Maria, che lunedì ha riaperto lo storico alimentari di via della Posta 24, chiuso da sette anni e a lungo gestito da Dora Dell’Avo.
«Siamo passati da Dora a Dori - scherza la titolare -, perché l’ho chiamato in modo semplice “Alimentari da Dori” e sono felicissima per come sono andate le cose in questi primi due giorni di attività. Sono arrivate moltissime persone, più di quante me ne aspettassi e tutte contente di poter contare su un negozio di alimentari in paese. É stato bellissimo, speriamo continui così».
Doriana Tornadù, in questi due giorni è stata affiancata dalla figlia Nicole, 17 anni «che mi ha dato una grandissima mano e che ho iscritta come collaboratrice famigliare - dice -, perché sta ancora studiando, però, al sabato e alla domenica e quando non è a scuola, una mano me la dà volentieri. Nella speranza che poi voglia restare con me in negozio e, magari, con una persona al mio fianco in modo stabile, potremmo ingrandirci un po’ e, perché no?, tenere anche qualche giornale. Ringrazio anche mio marito Claudio che mi ha molto supportata nella scelta, mi ha proprio spinta a compierla».
Al momento ciò che manca a Torre, sono i giornali, perché la storica edicola gestita da Edda Rigamonti, 59 anni, ha chiuso i battenti sabato scorso.
«Ho atteso che riaprisse il negozio di via della Posta - dice Edda - per chiudere definitivamente la storica attività di famiglia che, ormai, gestisco da sola da 43 anni a questa parte. Edicola, ma con annessi alimentari - assicura -, per cui ho iniziato qui da ragazza, con i miei genitori, che avevo 16 anni, e qui sono sempre rimasta. Un giorno sull’altro, per 365 giorni all’anno. Mai un giorno di ferie, mai uno di malattia, e mi è andata anche bene, tutto sommato, perché grossi problemi non li ho mai avuti. É capitato che avessi la febbre a 38, certamente, ma anche in quei casi ero sempre presente, perché non c’era altro che potessi fare. Ma non rimpiango nulla, perché l’edicola, in particolare, mi è sempre piaciuta. Per me stare in mezzo a giornali e alle riviste patinate era un qualcosa di meraviglioso. Leggere della vita delle star e di personaggi famosi, vederli ammiccare dalle copertine, è sempre stato bello».
Talmente tanto che, adesso, le manca anche un po’.
«Questa attività esisteva da almeno 90 anni - assicura -, perché la gestivano i miei genitori che, ho scoperto più tardi, mi hanno sempre anche versato i contributi. Un giorno sono andata a chiedere quanto mi mancasse alla pensione, sicura che mi mancassero anni e anni, invece, mi hanno detto che ci potevo già andare perché i contributi c’erano. Allora ci ho pensato un po’ su e poi mi sono decisa».
Ha atteso il ricambio, però, Edda, che aprisse Doriana il suo alimentari così da non lasciare il paese del tutto sguarnito. E, ora, a Torre, non manca niente, edicola a parte. Ci sono i bar, c’è l’alimentari, c’è la macelleria, il fruttivendolo «infatti per scelta non ho voluto tenere frutta e verdura - dice Doriana Tornadù -, perché è bene che tutti noi si possa lavorare e andare avanti», e la farmacia. Il paese è servito.
«Ne sono molto contento - dice il sindaco, Giovanni Gianotti -, e ringrazio sia Edda per la grande dedizione al lavoro mostrata in questi anni, sia Doriana che ha voluto riaprire un negozio storico. Grazie a queste attività non manca il necessario a Torre, per fortuna, a beneficio di residenti e turisti».
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