
Cronaca / Sondrio e cintura
Sabato 15 Marzo 2025
Svincolo della Sassella, scontro in consiglio comunale
Sondrio
Continua il botta e risposta in Consiglio comunale sullo svincolo della Sassella dopo che la Soprintendenza del Ministero della Cultura ha confermato il parere sfavorevole al progetto. I consiglieri del Partito democratico avevano presentato un’interpellanza con risposta scritta del sindaco Marco Scaramellini. Risposta che è arrivata e, come era facile immaginare, non ha soddisfatto i consiglieri di minoranza.
«Non condividiamo il parere espresso dalla Soprintendenza né le considerazioni addotte a supporto dello stesso – ha dichiarato il primo cittadino -. Non si ritiene di proporre alcuna revisione del progetto e nemmeno che la Commissione possa svolgere la funzione di “elaborare soluzioni alternative da proporre” a tecnici con formazione ed esperienza specifiche».
I consiglieri del Pd, dopo aver ricevuto la risposta, parlano di disinteresse dell’Amministrazione. «Siamo profondamente delusi dalla replica che ci è stata data – affermano -. Il sindaco e l’amministrazione di destra che lo sostiene hanno perso l’ennesima occasione per riparare ad un danno che lascerà un segno indelebile al nostro territorio e alla nostra città».
Scaramellini esordisce dicendo che il progetto è stato ampiamente discusso in questi ultimi anni. «Vero – affermano Michele Iannotti, Pierluigi Morelli, Roberta Songini, Michele Bernardi e Lisa Tam - ma solo perché il gruppo del Pd e l’intera minoranza in questi ultimi 4 anni sono più volte intervenuti a chiedere la modifica di un progetto che anche la Soprintendenza ha continuato a bocciare. Sempre e solo il gruppo Pd e l’intera minoranza hanno anche portato delle proposte progettuali alternative, come quella del compianto architetto Piercarlo Stefanelli, ma sono state regolarmente respinte, anche se riuscivano a garantire la fluidificazione del traffico e nello stesso tempo a preservare il contesto paesaggistico del santuario della Sassella. E anche in quest’ultima occasione, solo il gruppo Pd e l’intera minoranza hanno portato alla luce il giudizio della Soprintendenza, taciuto e tenuto in “naftalina” da tutte le istituzioni interessate, comune di Sondrio compreso; episodio di elevata gravità che evidenzia il grande imbarazzo nel giudizio di merito ricevuto».
Il sindaco, lo ha ribadito nella recente risposta, ritiene che quest’opera, così come progettata, lascerà un’eredità positiva per il territorio. Non la pensano così i consiglieri del Partito democratico. Che temono invece produrrà uno sfregio che rimarrà anche per le generazioni future.
«Se verrà realizzato il viadotto sopraelevato di cinque metri dall’attuale piano stradale e che correrà in prossimità dello sperone in cui sorge l’antico borgo della Sassella, con il Santuario mariano diocesano circondato dai terrazzamenti e la palestra di roccia, compromettendo una delle aree di maggior pregio paesaggistico dell’arco alpino lombardo, questa Amministrazione comunale si dovrà assumere la responsabilità del danno fatto, anche se purtroppo questo non servirà ad annullare lo sgradevole intervento realizzato – affermano -. C’è ancora l’occasione per fermarsi e ridiscutere la soluzione progettuale, per cercare una soluzione che contempli tutte le esigenze: del resto, questo è il compito della politica e della buona amministrazione. Come gruppo consigliare del Pd – concludono - continueremo questa battaglia con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, per garantire la realizzazione di un’infrastruttura necessaria, che si integri al meglio nel meraviglioso paesaggio della Sassella, patrimonio di tutti e che tutti hanno l’obbligo di tutelare e preservare».
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