
Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 25 Febbraio 2025
Sondrio: tenta l’esame della patente con auricolari e telecamera nascosta
Qualcuno però si è accorto del tentativo di truffa e sono intervenuti i carabinieri. L’uomo è stato portato in caserma e probabilmente denunciato in stato di libertà
Sondrio
E’ successo di nuovo: i carabinieri hanno sventato un tentativo di truffa della patente questa mattina in Motorizzazione a Sondrio. Uno dei candidati stava cercando di superare l’esame utilizzando strumenti tecnologici ovviamente non consentiti, in particolare un paio di cuffie auricolari e una telecamera nascosta nella giacca grazie alla quale intendeva mostrare le domande ai suoi complici che, poi, attraverso le cuffie gli avrebbero suggerito la risposta da indicare.
Ma qualcuno si è accorto di quello che stava succedendo, il personale della Motorizzazione ha quindi chiamato i carabinieri, presto intervenuti sul posto. I militari dell’Arma, dopo aver accertato il tentativo di truffa, hanno portato l’uomo in caserma per i provvedimenti del caso. Non si sa, al momento, quali siano le conseguenze per l’uomo, sembrerebbe di origini straniere, che probabilmente è stato denunciato in stato di libertà.
Non si tratta certo di un episodio isolato, se ne sono registrati diversi a Sondrio negli ultimi anni. L’ultimo risale all’estate scorsa, e anche in quel caso erano intervenuti i carabinieri, che si trovavano sul posto per controlli preventivi presso gli uffici della Motorizzazione finalizzati a verificare il corretto svolgimento delle sessioni d’esame scritto per il conseguimento della patente di guida. I militari dell’Arma avevano controllato un giovane straniero residente in provincia nella stanza dove si sarebbe svolto il test d’idoneità.
Proprio come oggi, anche in quel caso il candidato era collegato telefonicamente con un auricolare con un altro soggetto per farsi suggerire le risposte corrette e superare la prova. Il giovane, dopo essere stato escluso dall’esame, era stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sondrio in relazione ad una legge del 1925 che punisce espressamente questo tipo di reato.
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