
Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 02 Aprile 2025
Sondrio, raccolta differenziata. Il bilancio del primo mese
Alla data del 29 marzo la copertura del servizio era arrivata al 44% del totale delle utenze
Sondrio
Un impatto immediato in termini quantitativi e tendenziali, nonostante la consegna a rilento dei contenitori. Soprattutto dei cassonetti condominiali.
Ad un mese dall’entrata in vigore del nuovo sistema di raccolta differenziata, di quel “Differenziamoci” ideato da Secam su richiesta e indicazioni dell’Amministrazione comunale sondriese che ha fatto il suo debutto ufficiale il 3 marzo con l’introduzione a larga scala (tutta la città) della frazione organica, i dati indicano che la strada scelta è quella corretta per migliorare le performance del capoluogo, ultimo della classe in Lombardia.
Se infatti i numeri indicano che le frazioni differenziate di carta, cartone e plastica (il multisacco giallo) sono rimaste entro le fluttuazioni “normali” della raccolta, è il confronto tra l’indifferenziata e l’organico a mostrare i dati più interessanti.
Nel 2024 sono state raccolte in media 400 tonnellate di rsu al mese, nel 2025, a gennaio e febbraio quando la raccolta andava ancora con il vecchio sistema, rispettivamente 380 e 360 tonnellate.
A marzo, mese dell’entrata in vigore di “Differenziamoci”, i quantitativi sono scesi a 346 tonnellate. Una differenza di 50 tonnellate rispetto alla media 2024 e comunque di 30 e 15 anche rispetto a gennaio e febbraio.
Valori che indicano una fluttuazione anomala rispetto alla produzione cittadina, rappresentando anche il valore più basso da gennaio dello scorso anno ad oggi. La spiegazione della riduzione secondo i tecnici di Secam non può che risiedere nella maggior raccolta di organico.
Da gennaio 2024 a febbraio 2025, il cosiddetto umido ha fatto registrare quantitativi di 17,6 tonnellate al mese di media, nel solo mese di marzo seppur con molto meno della metà delle tredicimila utenze interessate coinvolte, le tonnellate raccolte sono state 45,7.
Una conferma non solo che la raccolta dell’organico diminuisce il vecchio sacco nero, ma anche che solamente differenziando l’umido (peraltro obbligatorio per legge) è possibile raggiungere gli obiettivi imposti a livello regionale ed europeo.
Lentamente anche i sondriesi si stanno abituando al nuovo sistema mostrando un certo miglioramento rispetto ai primissimi giorni quando, lo raccontano da Secam, «tutti esponevano tutto tutti i giorni» costringendo a moltiplicare i passaggi per mantenere comunque pulita la città. Con il passare delle settimane la situazione sta migliorando e c’è un maggior rispetto del calendario anche se non sempre e non dappertutto. Nelle zone che già prima dell’introduzione della nuova raccolta mostravano particolari criticità, le problematiche sono rimaste».
Anche la distribuzione dei contenitori condominiali sta procedendo più celermente. Alla data del 29 marzo (ultimo dato utile poiché vengono trasmessi settimanalmente) la copertura del servizio era arrivata al 44% del totale delle utenze. Dalla prossima settimana dovrebbe partire la consegna dei kit nelle frazioni. Finora solo Triasso e una parte di Arquino sono stati completati.
Restano anche da raggiungere tutte le attività commerciali. Un migliaio in tutto quelle censite, molte delle quali già coperte come “normali” utenze, grandi produttori (ristoranti ad esempio) intanto esclusi dalla distribuzione massiva dei kit e un 25% che ancora non è stato possibile contattare e che anzi sarebbe opportuno si facesse avanti con Secam.
La distribuzione dei materiali per la raccolta dovrebbe essere completata tra la fine di aprile e l’inizio di maggio dopodiché ci vorrà ancora qualche mese perché il sistema entri perfettamente a regime. Ma intanto la strada è tracciata e indietro non si torna.
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