Sondrio, nuova raccolta rifiuti. «Vigilia dell’avvio di un progetto rivoluzionario per la nostra città»

Primo incontro pubblico partecipato in sala Besta. Il Comune e Secam hanno illustrato le novità dal 3 marzo

Sondrio

Interesse, partecipazione e tante, davvero tante domande su qualunque cosa. Sala Besta piena martedì sera in occasione del primo degli otto appuntamenti programmati da amministrazione comunale e Secam, la società che gestisce la partita, sulla “rivoluzione” della raccolta dei rifiuti in città. Quella che dal 3 marzo introdurrà come maggiore novità il conferimento della frazione umida.

Al tavolo dei relatori l’assessore all’Ambiente Carlo Mazza e Raffaele Alessandri, direttore del servizio ambiente di Secam, che al tavolo, per la verità, c’è rimasto poco scegliendo di stare in mezzo alla sala per rispondere alle domande e per mostrare i contenitori e il loro utilizzo.

«Siamo alla vigilia dell’avvio di un progetto rivoluzionario per la nostra città che deve recuperare il tempo perso - le parole dell’assessore Mazza -. Ci sono realtà che hanno introdotto la raccolta dell’umido addirittura negli anni Ottanta, altre hanno iniziato tra gli anni Novanta e i Duemila. Ritengo sia sufficiente questo dato a comprendere l’urgenza di questo passaggio. Si tratta soltanto di prestare attenzione all’inizio e poi i gesti diventeranno automatici».

Esposti in sala i diversi contenitori per la raccolta dei rifiuti, da quelli più grandi condominiali, a quelli più piccoli domestici per ciascuna utenza. La loro distribuzione continua anche se, attualmente, è stata coperta solamente metà della cittadinanza. «Ma nelle prossime settimane completeremo il giro» ha detto Alessandri.

«L’obiettivo principale che ci poniamo - ha ricordato Alessandri - è raggiungere una quota di differenziata coerente con gli obiettivi europei e con le normative regionale e nazionale: il 78% è la percentuale standard di una raccolta differenziata che propone la raccolta dell’organico separandolo dall’indifferenziata. Cosa che ci consente anche di aumentare la qualità di quanto raccolto e un miglior riutilizzo dei materiali». Un processo che dovrebbe portare a ridurre dalle attuali 5mila tonnellate di rifiuti indifferenziati a circa duemila e invece a raccogliere oltre 7mila tonnellate di differenziata. «In tutte le realtà in cui questo sistema è stato introdotto gli obiettivi sono stati raggiunti in maniera molto semplice - ha rassicurato Alessandri -. Basta solo un po’ di attenzione».

La parte più complicata, anche quella che desta preoccupazione da parte dei cittadini in termini di sicurezze e decoro, è il cambiamento delle modalità di raccolta: i camion di Secam raccoglieranno i contenitori solo sulla pubblica via dove dovranno essere esposti tra le 22 e le 6 del mattino. «Ma più tardi si mettono alla sera e prima si ritirano al mattino meglio è» ha detto Alessandri rispondendo a specifiche domande.

In accordo con gli amministratori di condominio, si sta valutando di segnalare anche fisicamente il luogo di conferimento «qualcuno dei quali con la pratica - sottolinea Alessandri - sarà probabilmente cambiato. Quella di oggi non è la situazione a regime, i primi 2 o 3 mesi ci serviranno per capire il funzionamento». Anche per quanto riguarda la dotazione dei secchielli c’è felssibilità: se ci fossero casi in cui quella standard non dovesse funzionare (i contenitori da 40 litri per la carta per qualcuno sono piccoli) si potranno richiedere contenitori più grandi, considerando comunque che la carta può essere conferita anche in scatole di cartone. Tutti i secchielli e anche i container condominiali sono dotati di sistema di misurazione (microchip), primo passo verso l’applicazione futura della tariffa puntuale. L’unico contenitore che intanto sarà misurato è quello dell’indifferenziata. Motivo per cui, come gli altri, va esposto solo quando è pieno. «Ma con una buona raccolta - ha detto Alessandri -, nell’indifferenziata non andrà quasi più niente». E per facilitare il compito un paio di semplici regole: tutto quello che viene dalla cucina è organico e nel sacco giallo della plastica vanno soltanto i contenitori.

Sul sito di Secam ci sono comunque gli opuscoli, scaricabili, con tutte le indicazioni. E domani doppio appuntamento pubblico all’auditorium Torelli alle 18 e alle 20,45.

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