Sondrio: maltrattava la compagna disabile, condannato 40enne

Sondrio

Viveva una situazione drammatica, una convivenza impossibile, caratterizzata da insulti quotidiani, da botte e maltrattamenti di ogni tipo. E dopo un tira e molla durato anni, durante i quali in più di un’occasione si era allontanata dal compagno violento, nel marzo del 2024 finalmente era riuscita a mettere fine alla relazione e a denunciare gli abusi subiti. E ora un 40enne di origini piemontesi e residente in Alta Valle è stato condannato a due anni di reclusione per i maltrattamenti nei confronti della compagna disabile. L’uomo, dal dicembre del 2021 e appunto fino al marzo del 2024, aveva reso la vita della donna un inferno, sottoponendola a continue vessazioni, fisiche e morali, spesso anche davanti alla figlioletta di un paio di anni. Quasi ogni giorno, stando al capo di imputazione, insultava pesantemente la donna, la minacciava di morte, la prendeva a calci, le tirava i capelli, senza contare i violenti schiaffi e i morsi.

Tanto che l’ex compagna era arrivata a temere per la propria vita e per quella dei genitori, che ovviamente la supportavano e cercavano di portare via lei e la nipotina da quella terribile situazione. Il collegio giudicante, composto dai giudici Carlo Camnasio (presidente), Francesca Palladini e Giulia Estorelli (a latere) ha concesso all’imputato la sospensione condizionale della pena, ma solo se frequenterà per almeno due volte alla settimana e supererà positivamente un percorso di recupero. L’uomo era ancora sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla ex compagna e alla figlia, e pure all’obbligo di firma, ed entrambe le misure cautelari sono state dichiarate estinte con la sentenza. Dovrà però risarcire le parti civili con una somma che verrà stabilita in altra sede; decisa una provvisionale immediatamente esecutiva di 3.000 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA