Sondrio, caso Molinari: chiesta la perizia psichiatrica

Sondrio

Colpo di scena in Tribunale a Sondrio, questa mattina, con l’avvocato difensore di Fabio Molinari, già direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio e finito sotto inchiesta per una serie di reati quali concussione, peculato, turbata libertà degli incanti, induzione indebita e dare o promettere utilità, che ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’effettuazione di una perizia psichiatrica.

Il legale, Stefano Di Pasquale, del foro di Sondrio, ha prodotto ampia documentazione medica in quanto sussisterebbe il dubbio che Molinari fosse nel pieno delle sue capacità di intendere e di volere all’epoca dei fatti. Il pubblico ministero, Piero Basilone, non si è opposto alla richiesta, così come l’unico avvocato di parte civile presente e ammessa, Valeria Morales Sosa, per cui il giudice per le indagini preliminari, Fabio Giorgi, deciderà nella prossima udienza del 7 marzo.

Trentotto, è noto, gli imputati, per sei dei quali gli atti sono stati inviati alle Procure di Brescia e Bergamo, per altri 17 chiesta la messa in prova, per cinque il rito abbreviato, fra cui Molinari. Stessa richiesta anche per Maria Rita Carmenini e Maria Pia Mollura, coinvolti come presidi, mentre nessuna richiesta di riti alternativi è giunta dalle difese dei dirigenti scolastici Bruno Spechenhauser, Raimondo Antonazzo e Michele Muggeo.

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