Sondrio, in calo le chiamate al 112: il picco nei mesi estivi

Sondrio

Sono state 56902 le chiamate giunte lo scorso anno dalla provincia di Sondrio alla Centrale unica di risposta 112 di Varese di Areu, l’Agenzia regionale dell’emergenza e urgenza che gestisce il servizio.

Con un picco registrato nel mese di luglio, ben 6335 chiamate, seguito da quello di agosto, 6302, e quindi da settembre, 5742, e da ottobre, 5335. I mesi con meno chiamate sono stati quelli di aprile, maggio e novembre, rispettivamente con 3738, 3762 e 3919 chiamate, mentre tutti gli altri sono sopra i 4mila, con una punta di 4764 a gennaio.

Un andamento che riflette sicuramente anche quello turistico, con picchi di arrivi e di presenze più marcati nei mesi estivi e in quelli invernali anche se, complessivamente, si è registrato lo scorso anno un calo delle chiamate di soccorso rispetto a quello precedente. Nel 2023 erano state 63114, ben 6212 in più rispetto al 2024.

Ad agosto, addirittura, si era raggiunto il picco di 8162 in un anno, però, il 2023, in cui la febbre da fungo aveva mietuto tantissime vittime con otto morti sulle montagne della nostra provincia fra i cercatori del prelibato frutto del bosco.

Dati, questi, forniti da Areu in occasione della Giornata europea del numero unico di emergenza 112 celebrata martedì nella Centrale unica di risposta di Milano, la seconda ad essere stata costituita in Lombardia, il 7 maggio 2013, a servizio di Milano e provincia. Mentre la prima Centrale 112 ad essere stata costituita in tutta Italia e in Lombardia è stata quella di Varese, attivata il 21 giugno 2010, per servire i territori di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Monza Brianza.

La realtà di Sondrio, invece, fa perno sulla terza Centrale 112 istituita in regione, quella di Brescia, attiva dal 17 dicembre 2014, a servizio anche dei cittadini di Brescia, Cremona, Lodi, Pavia e Mantova, e che nel 2024 ha ricevuto un milione e 357.668 chiamate.

In sede di presentazione dei dati, alla presenza di Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, e Massimo Lombardo, direttore generale di Areu, è stato chiarito come non tutte le chiamate in arrivo siano appropriate, perché una buona metà sono errori o richieste di aiuto che non rientrano nella categoria dell’emergenza. Su un complessivo di 5 milioni di chiamate di media annue che arrivano in Lombardia, la metà non sono appropriate. Ma i flussi vengono gestiti con grande rapidità, dato che il tempo medio di risposta è di cinque secondi su un flusso di chiamate-giorno di 14mila in Lombardia.

La maggior parte delle quali sono per emergenze sanitarie, un milione e 57644, in Lombardia, lo scorso anno, seguite da quelle destinate ai Carabinieri, 770653, alla Polizia di Stato, 346356, ai Vigili del fuoco, 147509, alla Polizia locale, 12513, alla Capitaneria di porto, 389, e 13.198 hanno altre destinazioni quali possono essere, ad esempio, le Polizie provinciali per incidenti che coinvolgano animali selvatici.

É interessante notare come sia capillare la copertura col numero unico in tutta la Lombardia, l’unica regione italiana ad avere tre Centrali 112, considerato che tutte le altre non ne hanno più di due e ci sono ancora realtà in cui il servizio è in via di attivazione come il Veneto, la Campania, il Molise e la Basilicata. Due centrali uniche ci sono solo in Trentino Alto Adige, in Piemonte, in Emilia Romagna, Lazio, Sicilia e Puglia.

Nella giornata europea del numero unico 112 si è anche fornito un quadro delle attivazioni con pulsante d’allarme anti aggressione posizionato in 22 ospedali lombardi, anche se, attualmente, non rientrano quelli della provincia di Sondrio. L’ospedale più vicino dotato di questo sistema è il Manzoni di Lecco per un totale di 424 attivazioni nel 2024 sull’insieme degli ospedali protetti.

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