Sondrio, bilancio di previsione del consiglio provinciale: 17,5 milioni per la viabilità

Il «tesoretto» arriva dalle acque, grazie all’accordo con la Regione, di disporre dei fondi del demanio idrico.

Sondrio

Spese correnti per più di 61 milioni, quasi il 30% per il funzionamento della macchina istituzionale e investimenti per 210 milioni, il 40% dei quali a favore di trasporti e mobilità.

Sono i numeri del bilancio di previsione della Provincia di Sondrio approvato lunedì prima dall’assemblea dei sindaci e poi, in via definitiva, dal consiglio provinciale che lo aveva analizzato già la settimana scorsa. Numeri importanti per un ente rappresentativo di un territorio particolare, cui lo Stato ha infatti riconosciuto lo status di specificità montana, ma che nella parte corrente del proprio bilancio, come ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente Davide Menegola, deve rinunciare a 10 milioni di euro che tornano a Roma sotto forma di concorso alla finanza pubblica. Come per un territorio qualsiasi.

La “fortuna” della Provincia di Sondrio risiede nelle sue acque, nella possibilità cioè, grazie all’accordo con la Regione, di disporre dei fondi del demanio idrico. Basti pensare che nel 2024 i milioni trasferiti ammontano a poco meno di 76 milioni di euro. Un “tesoretto” di cui beneficia il territorio e che se usato per progetti emblematici potrebbe portare ancora maggiori frutti.

Tolte quelle per l’ente, nella parte corrente le spese sono per la maggior parte (20% pari a 12,2 milioni) rivolte al settore del turismo e quello legato allo sviluppo economico e competitività (13,6% pari a 8,3 milioni). Del primo fanno parte, ad esempio, le risorse destinate al sostegno delle attività degli Infopoint e della promozione dell’offerta cicloturistica e dei progetti Interreg.

Le spese d’investimento, parte capitale, ammontano complessivamente a 210 milioni di euro: 86,1 milioni per trasporti e mobilità, 82,6 milioni relazioni con le altre autonomie territoriali e locali e 19,6 milioni per istruzione e diritto allo studio.

La viabilità per il solo 2025 assorbe quasi 17,5 milioni di euro: le voci economicamente più rilevanti sono i 5,4 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e rinforzo del ponte sull’Adda a Berbenno e 5,1 milioni per il nuovo ponte sull’Adda in località Le Prese a Sondalo. Al capitolo delle infrastrutture, sempre per l’anno in corso, sono iscritti 15,6 milioni di euro per cinque interventi, i più cospicui dei quali sono la Variante Motte di Oga (poco più di 7 milioni di euro) e il nuovo ponte sull’Adda tra Cosio e Traona per 7,5 milioni di euro.

Gli investimenti per gli edifici nel 2025 ammontano complessivamente a 5,7 milioni di euro: 2,5 milioni di euro per il completamento dei lavori ai laboratori dell’Istituto scolastico Mattei di Sondrio e 1,1 milioni per la realizzazione dell’area sportiva all’Istituto Pinchetti di Tirano. Ma ci sono anche 1,5 milioni per adeguamenti normativi di palazzo Muzio ed efficientamento energetico di palazzo Besta (fondi Aqst) e 300mila euro per la manutenzione straordinaria dell’edificio di via Tartini a Milano, quello degli alloggi per gli studenti universitari.

Tra gli altri investimenti c’è il progetto smart mobility data driven che nel 2025 assorbe 2 milioni di euro così come il progetto per il turismo inclusivo in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. Un milione è poi iscritto genericamente per il restauro dei beni culturali.

Pur se in parte svuotata con la legge Delrio, la Provincia di Sondrio continua a svolgere un compito importante per il territorio. Ente attivo e presente che cerca di stare al passo con le esigenze emergenti e con le necessità legate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie della rete stradale e degli edifici scolastici.

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