
Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 09 Marzo 2017
«Soldi per la Croce rossa». Presi a Sondrio due truffatori recidivi
Identificati dalla polizia,i due indagati si sono visti consegnare il foglio di via
Dicono di vendere spazi pubblicitari a favore della Croce rossa, ma non disdegnano neanche di telefonare nelle case spacciandosi come dipendenti del Comune che devono effettuare delle non meglio precisate verifiche. Sono però due truffatori, secondo la polizia, che ha provveduto a bloccarli e a fare in modo che venisse loro consegnato un foglio di via con divieto di tornare in provincia.
Le due persone in questione, risultate dipendenti di una srl di Gorizia, sono un uomo di 30 anni e una donna di 43, entrambi agenti di commercio. Sulle loro posizioni sono in ora in corso accertamenti da parte degli uomini della Questura. Proprio agli uffici della polizia era arrivata, martedì, la telefonata di una donna del capoluogo che ha spiegato di aver ricevuto una telefonata da parte di una sedicente rappresentante del Comune di Sondrio che le chiedeva informazioni in merito sulla sua attività lavorativa. Non solo, la donna aveva anche detto che le avrebbe mandato a casa un incaricato per delle verifiche.
All’appuntamento si sono presentati anche gli agenti della volante e i due sono stati identificati. Ai poliziotti hanno detto di trovarsi in città per vendere spazi pubblicitari da mettere su alcuni veicoli che poi sarebbero stati donati alla Croce rossa e per il trasporto di persone disabili. Gli agenti hanno però verificato in poco tempo che i due avevano precedenti specifici e il modus operandi era sempre lo stesso: realizzavano truffe che consistevano nella vendita a imprenditori e aziende di spazi pubblicitari su beni veicoli da destinare a enti benefici, fingendo di avere il patrocinio di diverse istituzioni, salvo poi, far perdere poi le proprie tracce una volta intascato il denaro.
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