Minacce, insulti e botte alla compagna, 47enne condannato

Sondrio

Ennesimo processo per maltrattamenti familiari in tribunale a Sondrio. Un uomo di 47 anni della provincia di Monza Brianza, e che tra il 2023 e il maggio del 2024 aveva vissuto nel Tiranese insieme alla compagna, è stato condannato a sei mesi di reclusione e al pagamento di 1.032 euro di multa.

Secondo l’accusa, quando la donna aveva deciso di interrompere la loro relazione, erano iniziate le violenze. Diversi gli episodi raccontati nel capo di imputazione. Durante le frequenti liti, e a volte anche in stato di alterazione psicofisica dovuta al consumo di cocaina, l’uomo la minacciava di morte, la insultava e la picchiava con schiaffi in faccia, spintoni, calci, le afferrava la testa tra le mani sbattendola contro il muro, la afferrava per i capelli e le stringeva le mani attorno al collo. In un’occasione l’aveva costretta ad accompagnarla ad acquistare droga in una vicina piazza di spaccio; in un’altra la picchiò mentre dormiva, strappandole poi di mano il cellulare con cui lei stava cercando di chiedere aiuto. Dopo quella notte la donna decise di sporgere denuncia e mettere fine alle violenze. L’uomo fu poi arrestato e si trova ancora agli arresti domiciliari.

Il giudice ha modificato l’accusa da maltrattamenti a minacce e percosse e ritenuto l’imputato colpevole solo dei fatti successivi al 29 febbraio del 2025; per quelli prima mancano le condizioni di procedibilità.

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