
Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 17 Febbraio 2025
In calo gli incidenti con animali selvatici nel Sondriese
«Questo è un periodo relativamente tranquillo - dice Piermario Pollieno, comandante della Polizia provinciale di Sondrio -, ma rinnoviamo sempre l’invito alla massima attenzione quando si percorrono le strade della provincia soprattutto al crepuscolo e al mattino presto»
Sondrio
Prosegue il trend in discesa degli incidenti stradali accertati con animali selvatici coinvolti, che se erano 31 nel mese di dicembre sono stati 30 a gennaio. Contro i 46 del novembre scorso e i 58 del mese di ottobre, picco massimo di incidentalità di questo tipo rilevato nel 2024, per un totale di 528 sinistri accertati durante tutto lo scorso anno dalla Polizia provinciale di Sondrio. In media 44 al mese, con un calo nel periodo invernale e un aumento in quello primaverile e autunnale.
«Questo è un periodo relativamente tranquillo perché gli animali selvatici sfruttano l’inversione termica e se ne stanno ancora un po’ in alto, di giorno, per poi scendere più a valle di sera - dice Piermario Pollieno, comandante della Polizia provinciale di Sondrio -. Diciamo che per un mesetto ancora, forse, la situazione potrebbe mantenersi su questi livelli, ma, va anche detto che la prima erbetta fresca sta cominciando a spuntare e questo cibo attira a valle i selvatici. Per cui, rinnoviamo sempre l’invito alla massima attenzione quando si percorrono le strade della provincia soprattutto al crepuscolo e al mattino presto».
Anche se gli animali, ci ha spiegato più volte Pollieno, sono presenti a tutte le ore del giorno e della notte e sempre potremmo trovarceli in mezzo a strada all’improvviso. Per cui, la soglia di attenzione sia sulle statali, persino quelle a medio-grande percorribilità, sia sulle provinciali e comunali deve mantenersi sempre alta.
I maggiori impatti si sono prodotti, a gennaio, contro cervi, in 12 casi, caprioli, otto e uno ferito è stato portato al Centro di recupero della fauna selvatica di Ponte in Valtellina, e poi ancora volpi, sei, e un tasso, una faina, un piccione e un gufo reale, pur portato al Cras di Ponte. Nove gli animali trovati morti e smaltiti, un cervo abbattuto su disposizione del veterinario, 18 gli animali trovati morti, tra cui un asino e cinque caprioli, e otto i selvatici soccorsi e portati al Centro di recupero di Ponte, due caprioli, un gufo reale, un gheppio, una cornacchia, un pettirosso, una tortora e un merlo, spesso piccoli animali, uccelli, per aiutare i quali la popolazione chiama la Polizia provinciale a testimonianza di quanto sia in crescita l’attenzione verso il patrimonio faunistico locale.
Otto, infine, gli animali recuperati e rimessi in libertà e 21 le sanzioni amministrative irrogate di cui 20 per mancata osservanza delle norme del codice della strada e una per inosservanze di natura ambientale. Nessun caso, invece, di predazione da lupo segnalata, nonostante la presenza dell’animale si avverta. In Bassa Valle, ad esempio, sono stati recuperate fatte che sembrerebbero di lupo e che, ora, la Polizia provinciale ha portato ad analizzare. «É presto per dirlo per cui andiamo cauti - dice Pollieno - anche perché non ci sono stati avvistamenti o predazioni».
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