
( foto di Luca Gianatti)
Grande evento a Sondrio nel pomeriggio, con tanti ospiti d’eccezione, in primis il presidente di Coni e Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò e il governatore lombardo Attilio Fontana. Prima un incontro istituzionale in Provincia e poi la grande festa in piazza per lanciare i Giochi
Sondrio
In Valtellina, tra Livigno e Bormio, verranno assegnate ben 34 medaglie, un terzo di quelle in palio per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Basterebbe questo dato per evidenziare l’importanza della provincia di Sondrio nei prossimi Giochi olimpici invernali, ma a rimarcarla ulteriormente oggi ci ha pensato l’evento promosso in piazza Garibaldi nel capoluogo, una grande festa con la quale si è fatto partire il countdown all’inizio delle Olimpiadi, mancano solo 355 giorni.
Un evento che ha dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, quanto è grande l’attesa per l’appuntamento olimpico: in tantissimi hanno gremito la piazza principale di Sondrio per assistere allo show, condotto da Fabio Caressa, giornalista, commentatore sportivo e conduttore televisivo, e a cui hanno preso parte tanti giovani atleti, che hanno colorato la piazza con le oltre 90 bandiere dei Paesi accreditati ai Giochi.
«Siamo qui per parlare di un momento storico, un evento che tra meno di un anno coinvolgerà tutti noi, tutti voi – ha detto Caressa -. Perché riesca tutto bene bisogna che facciamo squadra tutti insieme, bisogna essere una grande squadra, voi dovete essere una grande squadra perché poi il bello delle Olimpiadi è che si lavora tutti insieme per il successo e non si hanno più nemici, si hanno solo avversari nel rispetto delle regole».
Di valori olimpici ha parlato, anche sul palco allestito per l’occasione, pure il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Le Olimpiadi sono l’evento sportivo più importante della storia dell’umanità, sono sempre state un faro che rappresentava i valori dello sport, che faceva sospendere le guerre, che faceva fare accordi e paci anche tra nemici feroci. E questo è uno spirito che deve permanere anche dopo la fine dei Giochi. Un territorio che ha avuto l’onore e il piacere di ospitare le Olimpiadi è un territorio un po’ diverso dagli altri, non sono tanti i luoghi nel mondo che hanno avuto questo privilegio, qui rimane qualcosa di più, qualcosa che evidenzia come questo territorio abbia qualcosa di eccezionale, qualcosa di più rispetto a tutti gli altri».
In piazza, per allietare la partecipatissima festa, anche le mascotte Tina e Milo. Poi, eventi di grande effetto: performance sportive e acrobatiche di alto livello, tra cui un gran galà di pattinaggio artistico in linea con atleti della disciplina; spettacolo di “Ice Dance”, danza aerea, e lo “Snow Party” arricchito da dj set e laser show. E ancora: l’Inno di Mameli cantato dal tenore valtellinese Spero Bongiolatti, e il messaggio carico di emozione di una bambina, Matilde: «Noi bambini, proprio come gli atleti delle Olimpiadi, scopriamo la bellezza di imparare a migliorare e non arrenderci mai. Ogni sfida è un’avventura, ogni caduta un’occasione per rialzarci più forti, sempre con amicizia e rispetto nel cuore. E qui, nella nostra Valtellina, cresciamo immersi nella natura, imparando che il legame con il nostro territorio è prezioso, proprio come i valori olimpici che ci uniscono e ci fanno sognare in grande».
Infine, il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, ha salutato la pizza allegra e colorata ricordando un momento di quattro anni e mezzo fa. «La mente torna al 24 giugno del 2019, quando proprio in questa piazza avevamo festeggiato l’assegnazione delle Olimpiadi Milano-Cortina - ha detto -. C’era la stessa atmosfera di trepidante attesa che ritrovo oggi, ed è una bellissima sensazione».
Malagò e Fontana esaltano la Valtellina olimpica
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