Colico con Sondrio, il sindaco: «Deciderà il Comune, ascolteremo i cittadini»

Colico

Si va avanti con la proposta di referendum per il passaggio di Colico alla provincia di Sondrio. Il parere negativo del consiglio provinciale e della presidente Alessandra Hoffman non incide. Il regolamento del Comune di Colico per questioni del genere (ovvero articolo 4 del “Regolamento sulla Partecipazione dei Cittadini”, adottato nel 2001, che si fonda sull’art. 51 dello Statuto Comunale), prevede che possa essere presentata al sindaco una raccolta di almeno cento firme per avviare l’iter oggetto della proposta che si presenta. Queste ci sono e sono arrivate, come ha ammesso il Comune di Colico stesso. E, di conseguenza, ora si andrà avanti con l’audizione del comitato promotore. E, se si paleserà in modo simile (raccolta di almeno 100 firme), si attenderà anche il comitato del No al passaggio che si è costituito ufficialmente protocollando, sempre al Municipio di Colico, statuto e lettera di presentazione.

Insomma, il sindaco di Colico Monica Gilardi si pone come ente istituzionale, imparziale e garante del diritto di tutti i cittadini di esprimersi liberamente e senza condizionamenti: «Mi rimetto al comitato e ai cittadini. Il mio ruolo è quello di muovermi sulla base di quello che arriva al protocollo. Non devo dare retta alle chiacchiere da bar o a opinioni esterne. Certo, il Comune non può indire un referendum perché non è materia propria. Il consiglio comunale avvierà una procedura, dopo di che se sarà votata una delibera a maggioranza a favore o meno della proposta, si vedrà come procedere. Dovesse essere votata a maggioranza la procedura che intende chiedere un referendum sul passaggio di Colico alla provincia di Sondrio, allora questa delibera andrà poi inviata a Regione e da lì al Governo».

Per Gilardi l’imperativo categorico in questa fase è il “non ci si schiera”. «E’ il cittadino che ha questa possibilità, non io. C’è un comitato a favore e uno contro questa ipotesi. Il potere di decidere e di esprimersi è dei cittadini. Io non devo esprimere un parare personale. Rappresento l’istituzione, l’ente locale e mi muoverò esclusivamente all’interno dei regolamenti comunali che danno linee guida ben precise sull’argomento».

Quale sarà il primo passo? «Entro trenta giorni dalla ricezione della raccolta firme del comitato proponente, ovvero entro il 25 aprile, dovremo definire una data per procedere all’audizione del comitato stesso. Da lì il passo successivo sarà definire un successivo approfondimento sull’argomento per portare poi in consiglio comunale una proposta di delibera in merito alla proposta avanzata dal comitato, ovvero la richiesta di passaggio di Colico alla provincia di Sondrio. Naturalmente se, nel frattempo, arriverà una proposta dall’opposto comitato, valuteremo anche quella, li ascolteremo e porteremo in consiglio sull’argomento una delibera omnicomprensiva».

Intanto il Comitato “Colico provincia di Sondrio”, attraverso il portavoce Stefano Fontanive, ha espresso «stupore e amarezza per la decisione del Consiglio Provinciale di Lecco di opporsi al passaggio di Colico alla Provincia di Sondrio. Il comitato critica la tempestività e compattezza del Consiglio, che ha preso posizione senza alcuna competenza formale prevista dalla legge e art 133 della Costituzione e senza coinvolgere o ascoltare i cittadini di Colico».

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