
Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 27 Febbraio 2025
Cardiologia, un anno di collaborazione tra Niguarda e ASST Valtellina e Alto Lario
Esattamente un anno fa, il 28 febbraio 2024, sono giunti in provincia di Sondrio i primi 11 cardiologi del Niguarda di Milano, frutto della partnership intercorsa fra le Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda e Valtellina e Alto Lario che era iniziata poche settimane prima con l’innesto di cinque neurologi.
Oggi, i cardiologi che fanno la spola fra il Niguarda e la Valtellina trasportati col pullmino di Cancro primo aiuto sono 15 e i neurologi 10 e la collaborazione è rodata e soddisfacente.
«Inizialmente siamo subentrati alla cooperativa esistente soprattutto per far fronte ai turni di guardiania - dice Cristina Giannattasio, direttore del Dipartimento cardiologico del Niguarda di Milano -. É stato un subentro deciso, se così possiamo dire, e inizialmente anche impegnativo e faticoso perché i turni di guardia non sono una cosa da poco. Poi c’è stato un secondo livello di attività che ha comportato un inserimento più approfondito nel tessuto della cardiologia di Asst Valtellina e Alto Lario del quale, oggi, possiamo dire di essere in toto incardinati. É stato emesso un bando di assunzione ad hoc con la clausola della prestazione di servizio al 50% al Niguarda e al 50% in Valtellina e, a dispetto di quanto si sarebbe potuto pensare, c’è stata un’adesione massiccia. Hanno partecipato 100 professionisti dei quali ne sono stati selezionati 15, assunti dal Niguarda con impegno al 50% sulle due Asst. In pratica a turni mensili di sette-otto medici, raggiungo le sedi di lavoro di Asst Valtellina e Alto Lario, siano Sondrio, Sondalo, Bormio, Livigno, e tutti gli altri presidi, per svolgere l’attività cardiologica così come organizzata dal direttore della Cardiologia di Asst Valtellina e Alto Lario, Giuseppe Seresini. Si occupano di tutto ciò che afferisce alla Cardiologia, non più solo delle guardianie, per cui sono impegnati in reparto, negli ambulatori anche periferici, in Emodinamica, tutto quel che c’è da fare. Si fermano un mese e poi rientrano, a Sondalo ospitati nelle foresterie del Morelli, a Sondrio in appartamenti in condivisione di cui la nostra Asst rimborsa il costo. E tutto sta funzionando meglio di quanto noi stessi ci aspettassimo».
Inizialmente il monitoraggio è stato assiduo e il sistema attentamente presidiato anche da Alberto Zoli, direttore generale del Niguarda, Mario Melazzini, direttore sanitario, e Monica Fumagalli, allora direttore generale di Asst ValtLario «ma nel giro di pochissimi mesi tutto ha cominciato a girare in elevatissima autonomia per il coordinamento del dottor Seresini e non ci sono state segnalazioni di disservizi di sorta. Oltretutto la casistica in Valtellina è ottima - conclude Giannattasio -, importante, per cui i nostri giovani, ma qualificati medici si stanno facendo una grande esperienza grazie alla collaborazione reciproca con i colleghi del posto e al tessuto umano d’eccellenza che hanno trovato. Soprattutto il personale infermieristico è molto pronto, dedito, professionale, davvero un ottimo ambiente di lavoro».
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