Allarme truffa rientrato a Montagna: «In caso di dubbi, avvisate il Comune oltre a scrivere sui social»

Montagna in Valtellina

«Avvisate subito il Comune quando si nota qualcosa di anomalo, piuttosto che persone o telefonate sospette: basta una segnalazione e si fanno tutte le verifiche del caso».

È l’appello che arriva dal vice sindaco di Montagna, Chiara Pozzi, dopo il tamtam che si è generato sui social nei giorni scorsi in merito a telefonate ricevute da alcuni cittadini, che hanno fatto gridare all’allarme truffa. Nello specifico sospetta truffa telefonica, che però non si è rivelata tale.

«Ben vengano i canali social, nulla in contrario, li utilizzo anche io, purché l’uso sia buono e opportuno - prosegue Pozzi -. Se oltre ai post sui social, il Comune fosse stato interpellato, non si sarebbe generato alcun allarme».

Sostanzialmente è successo che alcune persone residenti a Montagna sono state contattate via telefono e interpellate in merito alle loro abitudini sanitarie: medicinali utilizzati, se generici o meno, visite specialistiche in regime sanitario oppure a pagamento e via dicendo. Il tutto da un numero, così pare, privato. Quindi non visibile. Una chiacchierata, che si sarebbe conclusa, con l’invito ad andare a ritirare un premio (un presidio sanitario) nella giornata di domenica 9 febbraio in piazza Garibaldi a Sondrio. Passaggio, quest’ultimo, che ha generato negli interpellati la (quasi) certezza si trattasse di una truffa, come poi “denunciato” sui social, dove si è scritto anche che l’“indagine” sanitaria sembrava fosse a cura del Comune stesso.

«Venuti a conoscenza di quanto stava accadendo - assicura il vice sindaco -, per prima cosa abbiamo verificato se in municipio erano arrivate segnalazioni». E si è scoperto che nulla era pervenuto agli uffici comunali.

«Dopodiché abbiamo fatto degli approfondimenti. Ci si è confrontati con una persona, nell’ambito del Comune, che ha ricevuto la telefonata e si è andati a ritroso», scoprendo che dall’altra parte del filo, «c’era un’azienda privata del settore sanitario, che stava facendo indagini a campione e ricerca di mercato sul territorio per promuovere i propri prodotti e che ha, tra altri sul territorio valtellinese, scelto come campo d’azione anche Montagna».

Fatte queste verifiche e appurato che tutto fosse regolare, sono state informate le persone che avevano sospettato e postato sui social, tranquillizzandole.

«É bene che l’attenzione si alta tra la popolazione che ringraziamo. Ribadisco però che è importante informare subito anche il Comune, poiché ciò consente un intervento tempestivo, oltre che di capire cosa sta accadendo e intercettare le autorità competenti. Ricordo infine, che c’è anche il canale whatsapp istituzionale - iscriversi è gratis -, su cui il Comune veicola ogni informazione di carattere pubblico e generale».

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