
Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 05 Marzo 2025
Abbandono di rifiuti, Albosaggia chiede aiuto ai cittadini: «Denunciate»
Albosaggia
Albosaggia (D. Luc.) - Rifiuti abbandonati lungo le strade, nei boschi e nelle piazzole: il Comune di Albosaggia interviene e dice stop. E sollecita i cittadini a diventare «“controllori ambientali”, evitando di girarci dall’altra parte quando qualcuno trasforma in discariche a cielo aperto i luoghi nei quali viviamo. Farete un favore all’ambiente, ma anche alle vostre tasche» si legge nell’avviso, pubblicato all’homepage del sito web istituzionale, redatto dalla responsabile dell’ufficio Tributi, Novia Giugni.
«Se vedete qualcuno nell’atto di abbandonare i rifiuti denunciatelo tempestivamente alle autorità competenti» è l’appello che lancia. Parole, quelle scritte da Giugni, cui si aggiunge l’intervento del sindaco: «Un fenomeno, quello dell’abbandono di rifiuti, che si acuisce a fine inverno ed inizio primavera - spiega Graziano Murada -. Le pulizie di giardini, i lavori invernali, fatti dentro casa, fanno sì che ci sia chi, e mi astengo dal qualificarlo, per buona educazione, preferisce buttare i rifiuti ai bordi delle strade, che salgono verso i maggenghi». Senza mezzi termini stigmatizza la totale mancanza di senso civico, di rispetto delle regole e dell’ambiente il primo cittadino: «Un gesto ignobile, giustamente ripreso dalla responsabile del servizio Tributi, Novia Giugni, sempre attenta e puntuale nel monitorare il territorio grazie anche alla collaborazione dei cittadini».
Vi è la necessità, «fintanto l’urgenza, che chi assiste all’abbandono di rifiuti comunichi al Comune i responsabili» condivide l’appello di Giugno il sindaco Murada. «Questa non è delazione, ma come avviene, ad esempio in Svizzera, è considerato senso civico ed è incoraggiato come valore sociale, non come controllo reciproco. Un gesto di rispetto verso la comunità e il pianeta. La differenza sta nell’intenzione: agire per il bene comune, non per nuocere».
Come evidenzia Giugni, «tali gesti, frutto di maleducazione e inciviltà, comportano inevitabilmente l’aumento di costi economici e ambientali che ricadono sull’intera collettività – prosegue nel suo avviso -. Nel nostro territorio il sistema di gestione dei rifiuti è basato alle caratteristiche e alle esigenze di ogni singola frazione». I problemi, così pare, sorgono sia con i rifiuti, che fuoriescono dalla regolare gestione dei servizi ambientali, sia con i rifiuti gestiti con la raccolta porta a porta. «Si tratta di persone in malafede, non certo disattenti, che riversano i loro rifiuti - anche tossici e inquinanti - nelle nostre strade e nell’ambiente. Sono dei veri delinquenti ambientali, e infatti i reati di abbandono dei rifiuti vengono pesantemente puniti dalla legge, con ammenda da mille a diecimila euro e la pena è aumentata fino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi», quali frigoriferi, motori, tubi al neon.
Un danno quello causato dall’abbandono indiscriminato di rifiuti, che grava sulle tasche di tutti: «Innanzitutto deturpa l’ambiente, sia dal punto di vista estetico, sia da quello della salute. Ma c’è anche il costo di bonifica. Intervenire dove hanno agito questi incivili comporta delle spese, spesso elevate. Soldi di tutti, che potrebbero venire impiegati in modo più costruttivo e poi non lamentiamoci se la Tari aumenta ogni anno. Serve l’aiuto di tutti» conclude Giugni.
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