
Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 10 Dicembre 2024
A Tirano dolore e sgomento
per la tragica morte di Vito Solimine
Da solo un mese il giovane, che ha perso la vita nell’incidente di ieri a Sondrio, era stato assunto alla Cla, l’importante azienda che opera nel settore del trattamento dell’aria con sede a San Giacomo di Teglio
Tirano
«Per noi è sempre stato “il nostro Vito”, un ragazzo molto vivace, pieno di idee e con tante prospettive per il futuro». Esprime il cordoglio di tutto l’istituto di istruzione superiore Balilla Pinchetti di Tirano, la dirigente, Rossana Russo, nell’apprendere e commentare la notizia della morte di Vito Solimine, classe 2003, il giovane di Villa di Tirano che ha perso la vita nell’incidente a Sondrio. Vito ha frequentato l’indirizzo di Afm – ossia Amministrazione finanza e marketing, l’ex Ragioneria per intenderci – al Pinchetti, e ha concluso il corso, frequentando la 5B Afm, nell’anno scolastico 2022-2023. «Vito era uno studente partecipativo, molto collaborativo sia con i docenti sia con i compagni; è stato anche nostro rappresentante di classe – prosegue Russo -. Si era diplomato con soddisfazione. È un grosso dispiacere apprendere della sua tragica dipartita; insieme ai docenti esprimo un profondo cordoglio alla famiglia. Ci dispiace tantissimo».
Dopo la maturità, Vito – che abitava in via Nazionale nei pressi di Megastore – ha lavorato per sei mesi ad Unieuro, sempre a Villa di Tirano, fino alla fine del febbraio di quest’anno. «Era un ragazzo molto solare – lo ricordano i colleghi - era estroverso. Con i colleghi andava d’accordo. Per noi era addetto alla vendita e magazziniere». Da solo un mese Solimine era stato assunto alla Cla, l’importante azienda che opera nel settore del trattamento dell’aria con sede a San Giacomo di Teglio, una realtà orgoglio per la Valtellina per essere leader nel mondo legato alla costruzione di metropolitane e gallerie per le quali fornisce i silenziatori dei camini di aerazione. «Per sette mesi ha lavorato da noi il padre di Vito, poi lui ha trovato lavoro in Svizzera e abbiamo assunto il figlio – spiega il titolare della Cla, Luigi Lapsus -. Io non avevo ancora avuto modo di conoscerlo, ma confrontandomi con il personale, le parole che mi hanno riportato sono queste: “Finalmente abbiamo trovato uno bravo!”». Vito, assunto come operaio, si occupava del processo di schiumatura nei pannelli. «Era una brava persona e mi hanno riferito che era molto gentile. Ci dispiace molto».
Anche il sindaco, seppure non conoscesse la famiglia, esprime parole di vicinanza da parte della cittadinanza. «Vito non era particolarmente inserito nella realtà comunitaria villasca ed anche i suoi genitori sono originari del meridione d’Italia, nel caso del padre, e dell’Europa dell’Est per la madre – afferma Franco Marantelli - . Vito lascia una sorella. La notizia della sua morte ci lascia attoniti e esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia. È un grande dolore quando un ragazzo così giovane perde la vita».
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