
Cronaca / Morbegno e bassa valle
Giovedì 03 Aprile 2025
Talamona: appartamenti a prezzi calmierati per attrarre dipendenti pubblici
Talamona
A Talamona arriva la “casa per i dipendenti pubblici“. C’è anche un progetto di housing sociale per realizzare alloggi pubblici destinati a chi lavora sul territorio fra gli obiettivi che si è data l’amministrazione comunale di Talamona.
Lo ha spiegato il sindaco Davide Menegola in consiglio comunale partendo dalla variazione di bilancio di 410. 000 euro utili a sostenere l’acquisto del fabbricato in via Gavazzeni ( l’ex Vegè). Un’operazione che si affida per la riqualificazione dello stabile al bando Strategia Regionale aree interne 2021-2027 per 1.000.000 di euro richiesti nel finanziamento a cui si aggiungono 500.000 euro di fondi comunali.
«Un intervento - ha spiegato Menegola – nato da una necessità che ci ha portato a considerare la disponibilità di quell’immobile con l’obiettivo di ripopolare il centro del paese che negli anni sta subendo una perdita di presenze, fenomeno legato alla curva demografica e al fatto che la gente non abita più i vecchi edifici e tende a costruire altrove. Da qui gli alloggi per persone che vengono da fuori zona presentando una scheda all’interno del progetto più ampio delle aree interne della Comunità montana». L’immobile verrà destinato a otto appartamenti esclusivamente rivolti a lavoratori della pubblica amministrazione che arrivano da fuori Talamona attraverso un bando a canone calmierato (l’affitto è stimato a circa 300 euro mensili) . «Si destinano gli alloggi a quelle fasce che non rientrano nelle misure previste da Aler, ente che si rivolge a popolazione con valori Isee molto più bassi e con difficoltà sociali» – ancora il sindaco. Le unità abitative sono a disposizione di lavoratori della pubblica amministrazione, dai tribunali agli insegnanti, dalle poste ai servizi sanitari. «Questo perché il reperimento di risorse impone di destinare gli alloggi al pubblico impiego – ha detto Menegola -. Così consentiamo a questa categoria di poter optare per le sedi distaccate: senza un’offerta abitativa a prezzi vantaggiosi difficilmente sopporterebbero i costi della trasferta». La minoranza di Ivan Gusmeroli e quella di Paolo Orlandi hanno avanzato critiche in merito soprattutto all’impiego di risorse pubbliche. « Apprezziamo il fine sociale – hanno affermato le due minoranze - non l’approccio finanziario. Si costruisco otto appartamenti, si affittano a 300 euro al mese: se investo circa un milione e mezzo di euro significa ammortizzarli in 30 anni. Fra l’altro con una scommessa perché non sappiamo quanto saranno appetibili gli alloggi, non abbiamo in mano richieste di affitto reali . È una scelta che fa acqua e che non condividiamo» . Il sindaco ha messo in chiaro la natura dell’operazione pubblica. «Diamo una risposta a un’esigenza che è sentita, ma ovviamente al momento è impossibile quantificare la domanda – ha sottolineato Mengaola -. Il Comune però non fa l’immobiliarista, ma fornisce servizi alla comunità e non deve rientrare nell’investimento, non deve fare utile, ma garantirne la sostenibilità, cioè coprire con gli affitti una manutenzione dignitosa. Rendiamo appetibile lo spostamento dei lavoratori verso sedi distaccate con i prezzi convenienti degli affitti e la presenza di nuovi cittadini avrà un ritorno anche nell’indotto del paese »
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