
Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 11 Marzo 2025
Sorpassi azzardati e pericolosi sulla variante di Morbegno: gli scatti e la denuncia di un automobilista
Morbegno
Avrebbe dell’incredibile quanto accaduto domenica mattina sulla variante di Morbegno della nuova statale 38, se non si trattasse, invece, di una scena di ordinario aggiramento del codice della strada e delle sue regole basilari. Limite a 90 chilometri orari e doppia striscia continua.
Indicano, primo, cosa più che intuitiva, che non si può andare a più di 90 orari, che è pur sempre un bel viaggiare, non è proprio un’andatura da tartaruga, secondo, cosa ancor peggiore, che non si può sorpassare.
Che non ci sarebbe neanche bisogno della doppia striscia continua per capirlo, perché è talmente evidente la pericolosità di un sorpasso, in particolare in alcuni tratti della nuova 38 a due sole corsie totali di marcia, che non si dovrebbe neppure porre il problema.
Invece, si pone. E dove? Proprio nei punti più nevralgici. Non tanto dentro le gallerie dove ci sono dei tratti di rettilineo che possono anche “invogliare” al sorpasso l’automobilista frenetico che non regge all’idea di stare dentro i 90 orari, ma dove, al limite, vi è una visibilità discreta sulla corsia opposta, ma allo sbocco dell’ultima galleria in direzione sud o all’imbocco della medesima in direzione nord.
É questo il disgraziato punto nodale della questione, dove se non ci è scappato l’incidente gravissimo è solo questione di tempo. E quanto documentato domenica, alle 7.30, da Marco Zugnoni, 47 anni, morbegnese e noto per essere l’ideatore della rubrica “Unavitadiscatti” con Maria Cristina Molteni, rende bene l’idea.
«Stavo scendendo verso Morbegno con Maria Cristina per recuperare degli amici e, insieme, salire al ghiacciaio Morterasch - dice Zugnoni -, quando sono stato improvvisamente superato da un bolide. Già andavamo noi a 90, non so a quanto procedesse il soggetto, ma ben di più. Non pago, un attimo dopo, poco oltre la galleria, è uscito di nuovo in sorpasso e poi, ancora, poco oltre. Una sequela di sorpassi con le auto che arrivavano dall’altra parte e in un tratto, comunque, con doppia striscia continua. Se tutti guidassimo così cosa accadrebbe? Non so. In un tratto di strada così non si può superare, punto. Si mette in pericolo la vita degli altri. Ora, è vero che ci sono tratti di strada malmessi, e assolutamente da sistemare, da noi, perché creano pericolo, ma il più delle volte sono gli stessi automobilisti a fare la differenza. E per comportamenti di questo tipo non c’è strada che tenga».
Il problema è che quanto segnalato da Zugnoni è una costante cui andrebbe posto rimedio a tutela della sicurezza di tutti i fruitori della strada.
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