La Sacra Sindone arriva a Morbegno. Esposizione a Palazzo Malacrida

Sarà in Valtellina dal 6 al 21 aprile. Sarà visitabile dalle 14,30 alle 18,30 nei giorni feriali e dalle 10 alle 18,30 sabato e domenica

Morbegno

Per la prima volta il Museo della Sindone di Torino e il Centro internazionale di studi sulla Sindone usciranno dalla “città custode” da secoli del reperto archeologico più discusso e misterioso della storia per fermarsi a Morbegno.

La mostra, infatti, grazie alla coordinazione del Comune morbegnese sarà esposta dal 6 al 21 aprile a Palazzo Malacrida, edificio settecentesco che rappresenta il più mirabile esempio del rococò in Valtellina. «Compito principale di un museo consiste nella trasmissione della conoscenza per mezzo della comunicazione. Allo scopo ci si può basare sulla Ict (Information and communication technology), rendendo virtuale ed accessibile anche da remoto la descrizione del patrimonio museale. Una forma più coinvolgente consiste nel far muovere il museo o almeno una sua parte portandolo nelle sedi che dimostrino interesse sul suo contenuto. Questo vale per il Museo della Sindone» spiegano gli organizzatori. La sua struttura è già disponibile in modo virtuale, ma si concretizzerà con l’allestimento di uno spazio espositivo, in cui pannelli esplicativi nonché alcuni reperti tematici potranno essere analizzati in loco accompagnati dal commento di relatori.

La mostra all’interno delle raffinate sale interne decorate con stucchi, spettacolari trompe-l’oeil e prospettive architettoniche del Malacrida che sorge nel cuore dell’antica contrada di Scimicà, sarà a ingresso libero e visitabile dalle 14,30 alle 18,30 nei giorni feriali e dalle 10 alle 18,30 sabato e domenica. Strettamente legato all’iniziativa è il convegno dal titolo ” Indagine sulla Sindone” che si terrà il 12 aprile all’auditorium Sant’ Antonio di Morbegno alle 18. In questa occasione saranno presenti due i relatori d’eccezione: per la parte della scienza il fisico e dirigente Enea Paolo Di Lazzaro, per il percorso storico la paleontologa e storica Ada Grossi che si confronteranno in un dibattito tra storia e ricerche scientifiche effettuate sul Sacro Telo.

«Il Comune di Morbegno è onorato di ospitare la mostra sindonica dove si potranno ammirare dei reperti provenienti dal Museo della Sindone di Torino – afferma la vicesindaco e assessore alla Cultura Anna Gusmeroli -. Ho visitato il Museo nel mese di febbraio e la ricerca scientifica e i reperti sono di grande valore storico culturale per il nostro Paese, molti ne hanno parlato per secoli, ma parlarne ed osservare da vicino con la guida esperta del direttore Nello Balossino è stata una bella esperienza che ho voluto portare nella nostra città».

Anche don Giuseppe Longhini, arciprete della parrocchia di San Giovanni non nasconde la sua soddisfazione per l’iniziativa. «Un’occasione e opportunità preziosa è quella offerta a coloro che visiteranno la mostra sulla Sacra Sindone organizzata dal Comune di Morbegno e che si terrà nello Palazzo Malacrida, dove tra l’altro ci potrà anche ammirare una copia a grandezza naturale del sacro telo - le parole del parroco - . A questo si aggiungerà anche il convegno che permetterà di accostarsi agli aspetti storici e di venire a conoscenza delle indagini scientifiche interdisciplinari compiute su di essa». E aggiunge: «Per gli abitanti di Morbegno il richiamo alla Sacra Sindone è sempre stato familiare, perché lo ha sempre avuto davanti agli occhi. Infatti nella collegiata di San Giovanni la Sacra Sindone è stata dipinta dal pittore valtellinese Pietro Ligari, proprio al centro dell’abside, dove viene custodita la preziosa reliquia della Sacra Spina ».

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