“Sangue di Nettuno”, nettare divino

Esperimento riuscito: promossa a pieni voti la scelta di inabissare una cassa con sette bottiglie di Sassella nel Lario. Un anno esatto di affinamento a venti metri di profondità a Bellano. Sabato scorso a “Il Camino” la degustazione

Sondrio

È stata un successo la degustazione del vino “Sangue di Nettuno” messo in affinamento a venti metri di profondità nel lago di Como da parte dei Valtellina sub, storico sodalizio di subacquea di Sondrio con più di 50 anni di attività alle spalle. E che, nel gennaio dello scorso anno, ha accolto la proposta dell’allievo Riccardo Nesa di inabissare nelle acque di riva di Gittana, a Bellano, dove c’è la palestra di subacquea, una cassa con sette bottiglie di Sassella, ultima produzione della casa vinicola della sua famiglia, delle annate 2019 e 2021.

I Valtellina sub sono già pronti a replicare a breve la singolare iniziativa Ma a quaranta metri

Un anno esatto è rimasto nel lago il vino, debitamente ceralaccato e a una temperatura costante di otto gradi, dopodiché, il 26 gennaio scorso, in concomitanza con l’anniversario della morte al Moregallo dell’amico sub Loris Pozzati, la cassa è stata portata a galla con le bottiglie pronte per essere stappate.

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