
Dopo 7mila anni passati sul fondo del Mar Baltico senza luce né ossigeno , addormentate nel fango che costituisce il fondale, alghe preistoriche sono state risvegliate e hanno riacquistato tutte le loro funzioni , dalla capacità di crescere a quella della fotosintesi . Sono microalghe della specie Skeletonema marinoi , sono dunque tra gli organismi più antichi ad essere stati risvegliati con successo . Il risultato, pubblicato sul The Isme Journal della Società Internazionale per l'Ecologia Microbica, si deve a ricercatori guidati dall’Istituto Leibniz tedesco per la ricerca nel Mar Baltico – Warnemünde, e permetterà di ricostruire il passato del Mar Baltico per cercare di capire come riuscirà a adattarsi ai cambiamenti futuri .
Molti organismi, dai batteri ai mammiferi, possono entrare in una modalità dormiente’ per sopravvivere a periodi di condizioni ambientali sfavorevoli. Tra questi anche Skeletonema marinoi, un’alga molto comune nel Mar Baltico che costituisce uno dei più importanti polmoni del pianeta: produce, infatti, il 25% di tutto l’ossigeno immesso in atmosfera. “Tali depositi sono come capsule del tempo – dice Sarah Bolius, che ha guidato lo studio – contenenti informazioni preziose sugli ecosistemi del passato e sulle comunità biologiche che li abitavano, così come sullo sviluppo delle loro popolazioni e sui cambiamenti genetici ”.
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