
Politica / Lecco città
Venerdì 21 Febbraio 2025
Lecco, non ci sarà la ciclabile in piazza Cermenati
Le parole del sindaco Gattinoni all’interno della trasmissione di Unica Tv
Lecco
Nonostante la riqualificazione del lungolago, in piazza Cermenati non ci sarà la ciclabile. Lo ha confermato il sindaco Mauro Gattinoni durante l’ultima puntata di “Il sindaco risponde”, trasmissione in onda ogni mercoledì sera su Unica tv.
«Non c’è fisicamente lo spazio per mettere la ciclabile anche perché passano troppe persone. – ha spiegato Gattinoni, intervistato dal giornalista Lorenzo Bonini –. Il tracciato si interromperà all’imbarcadero. Da lì fino all’ex larius i ciclisti provenienti da nord dovranno viaggiare in carreggiata, dove sarà posto il limite dei 20 km/h. Dopodiché dall’ex larius verso sud sarà nuovamente ricavata una pista ciclabile. Su tutto il lungolago cittadino ci sarà il 30 km/h». Uno scenario che preoccupa tanti amanti delle due ruote, come dimostrano le diverse domande in merito giunte nel corso della trasmissione.
«L’assenza della ciclabile significa che i ciclisti arrivati da nord, poco prima dell’imbarcadero, dovranno o mischiarsi ai pedoni zigzagando come era prima tra i passeggini o buttarsi in qualche maniera sulla strada a rischio di essere arrotati? Spero di sbagliarmi!» ha commentato per esempio Giorgio via mail. Solo nell’estate 2026, a riqualificazione del watefront ultimata, si potrà valutare l’effettiva entità del problema. Di certo, gli ostacoli incontrati ogni giorno dai ciclisti che si muovono in città continuano ad essere un elemento di discussione. Rimanendo sul tratto cittadino del lungolago, per esempio, nel piano urbano della mobilità sostenibile si specifica come ci siano altri due tratti in cui non è possibile realizzare un tracciato lungo la costa: l’area tra piazza Era e il parco di via dell’Isola di fronte all’isola viscontea; l’area della Canottieri. L’ostacolo più evidente, tuttavia, ad oggi è lo slalom tra le vie che gli amanti delle due ruote devono effettuare a Pescarenico, nella zona tra la Mediaworld e il centro sportivo Bione. Il vecchio tracciato ciclopedonale, situato lungo via Buozzi, rimarrà interdetto fino alla fine dei lavori per il quarto ponte e il maxi – svincolo in località Bione, cioè fino ad almeno a inizio 2026. Un altro aspetto problematico in vista di un’estate in cui la sospensione del servizio ferroviario per tre mesi determinerà inevitabilmente un aumento del traffico sulle strade cittadine. Una volta conclusi i lavori alla viabilità, per altro, in quella zona partirà il cantiere per la rinaturalizzazione della foce del torrente Bione, già finanziato con un contributo regionale da 1.5 milioni di euro.
Sempre durante l’ultima puntata di “Il sindaco risponde”, inoltre, Gattinoni ha spiegato come non sia possibile, per ragioni sempre di spazio, separare il flusso di pedoni e ciclisti nella parte finale della ciclopedonale, dopo il distributore della Tamoil. In quel tratto, tuttavia, è in corso la costruzione la piattaforma per gli sport outdoor con relativa passeggiata a sbalzo sul lago, cosa che potrebbe poi invogliare una parte dei pedoni a non camminare sulla ciclabile. La separazione tra pedoni e ciclisti è stata invece possibile nel tratto tra Rivabella e Bione, dove il raddoppio della ciclopedonale risulta particolarmente apprezzato dai cittadini. Come rivendicato sempre da Gattinoni, in quella zona è presente un collegamento pedonale già tracciato verso la stazione di Maggianico al fine di facilitare il movimento di turisti che si spostano con il treno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA