
Politica / Circondario
Mercoledì 12 Febbraio 2025
Calolziocorte, stalli per auto elettriche nei posti per i disabili. «Scelta sconsiderata»
Secondo il consigliere comunale Diego Colosimo la scelta dell’Amministrazione rappresenta «un rovesciamento del buon senso»
Calolziocorte
Giusto favorire chi sceglie l’auto elettrica ma non a discapito dei disabili, che hanno oggettivi problemi a muoversi.
A sottolineare la mancanza di buon senso dell’amministrazione comunale di Calolziocorte, Diego Colosimo, capogruppo di minoranza, che prende spunto dalla modifica della regolamentazione degli stalli davanti al palazzo municipale.
Quattro anni fa, nei due stalli accanto all’ingresso del municipio potevano parcheggiare, oltre alle auto elettriche, anche quelle dei disabili. Oggi, invece, quei due posti sono riservati ai soli veicoli green.
Una scelta che Colosimo definisce «sconsiderata». La questione, sollevata già quattro anni fa, è tornata d’attualità perché come detto ultimamente c’è stato un peggioramento della situazione. Secondo l’opposizione, la scelta dell’amministrazione comunale di privilegiare le auto elettriche a discapito delle esigenze dei cittadini con disabilità rappresenta «un rovesciamento del buon senso».
La collocazione della colonnina di ricarica e degli stalli dedicati ha infatti eliminato la possibilità per le persone con disabilità di parcheggiare in prossimità dell’ingresso del municipio. Cambia Calolzio esprime rammarico per il fatto che non siano state trovate alternative praticabili, come l’area vicino alla recinzione tra l’entrata del box comunale e lo spazio della lapide dei caduti.
«È una decisione che dimostra una grave mancanza di sensibilità, - afferma il gruppo di opposizione, che chiede un intervento urgente per ripristinare l’accessibilità. - Non si può parlare di modernità quando si penalizzano i cittadini più fragili. L’inclusività deve tradursi in azioni concrete, non rimanere uno slogan vuoto».
«I parcheggi per i disabili - replica il primo cittadino - sono stati spostati a una ventina di metri, dove c’è l’ingresso per i servizi sociali. Si tratta di spazi che prima non erano adibiti a parcheggio e che ora sono stati convertiti a tale scopo. Abbiamo fatto questo spostamento perché la sovrapposizione degli stalli per i veicoli elettrici e quelli per i disabili creava problemi. Con lo spostamento, tali problemi sono stati risolti e non si verificheranno più».
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