Tragedia di Cassina: Corrado Paroli è fuori pericolo

Cassina Valassina

È fuori pericolo Corrado Paroli, il 48enne al centro della dramma familiare che nei giorni scorsi ha scosso le piccole comunità di Cassina Valsassina e Primaluna. L’uomo rimane ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Manzoni di Lecco. È tutt’ora intubato, pertanto gli inquirenti non hanno ancora avuto la possibilità di interrogarlo. Proprio le parole dell’uomo, assieme agli esiti dell’esame autoptico, previsto per oggi, sul corpo della 73enne Margherita Colombo, saranno fondamentali per capire cosa è successo tre giorni fa nella palazzina grigia al civico 18 di via Castello a Cassina Valsassina. Lunedì mattina, in un appartamento al piano rialzato di quell’edificio, forze dell’ordine e soccorritori hanno rinvenuto il corpo senza vita della signora Colombo. Si trovava sul divano e non presentava segni di violenza. Accanto c’era il corpo esanime del figlio, Corrado Paroli, trasportato d’urgenza all’ospedale di Lecco. Che cosa sia davvero accaduto in quella casa, al momento, è impossibile dirlo. L’ipotesi emersa da subito è quella che si sia trattato di un caso di omicidio – suicidio, per lo meno, tentato. Senza la testimonianza di Paroli e gli esiti dell’autopsia, però, non è possibile escludere che entrambi, madre e figlio, abbiano deciso di andarsene insieme ingerendo farmaci. Tra l’altro, chi conosceva la signora Colombo parla di lei come di una donna afflitta da tempo da seri problemi di salute. Ad allertare le autorità, lunedì mattina, era stata la moglie di Paroli, allarmata dopo il ritrovamento davanti alla porta della propria casa a Primaluna di alcune lettere in cui lui avrebbe minacciato la volontà di farla finita. La donna era quindi andata a cercare il marito a Cassina Valsassina, dove Paroli era tornato a vivere dallo scorso agosto assieme alla madre, originaria proprio di Cassina, in una vecchia casa della famiglia Colombo. L’allontanamento era seguito alla separazione della coppia. Come raccontato a queste colonne da diversi abitanti del piccolo centro, i due erano persone tranquille, silenziose ed erano soliti condurre una vita riservata. Lei, pensionata, corporatura fragile, la si vedeva in rare occasioni, quasi sempre legate a funzioni religiose. Lui, invece, è un operaio della Norda, descritto da alcuni colleghi come un brav’uomo sempre pronto ad aiutare gli altri. Ancora non è chiaro cosa abbia spinto Paroli alle estreme conseguenze. Chi lo conosce racconta che, innamorato della propria famiglia ed in particolare dei propri figli, non sia riuscito a superare il trauma della separazione. Del resto, i suoi profili social traboccano di fotografie che lo ritraggono con i suoi due ragazzi. Non è un caso che, poche ore prima della tragedia, Paroli abbia postato su Facebook, come immagine di copertina, una foto in controluce: ritrae una famiglia felice.

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