Pochi iscritti al Cfpa di Casargo. Silverij: «Rischiamo la chiusura entro tre anni»

«Con questo numero di iscrizioni il Cfpa di Casargo rischia la chiusura entro tre anni». È stato per certi versi drammatico l’appello formulato da Francesco Maria Silverij, presidente del Cfpa di Casargo, durante l’ultimo consiglio provinciale in occasione della presentazione del bilancio di previsione 2025 dell’ente.

«Durante la conferenza stampa di presentazione di Ristoexpo a Lariofiere – ha spiegato Silverij – con il presidente del Cfp di Como una riflessione schietta: l’effetto “masterchef” è finito. Per quanto sia un dato importante, non ci possiamo nascondere dietro la questione della denatalità. Il fatto è che oggi i ragazzi questi mestieri non li vogliono più fare. Stiamo soffrendo tutti».

Nel 2015, al termine del precedente mandato di Silveij, il Cfpa di Casargo aveva 247 iscritti e nessuna camera libera. Oggi gli iscritti sono 145 e le camere libere sono 100. Il nuovo corso per addetto turistico con profilo di marketing, previsto in partenza il prossimo autunno, non prenderà il via per assenza di iscrizioni. Per la stessa ragione non ci sarà una nuova classe prima nel corso di operatore casaro, introdotto lo scorso anno.

«La prima opzione è andare avanti a difendere il brand – ha proseguito il presidente del Cfpa – e poi si vede quale è la prospettiva. Abbiamo presentato un bilancio di previsione in pareggio caratterizzato da prudenza e attenzione ai costi. L’altra possibilità, invece, è ricominciare a sognare. Servono sinergie con altri istituti anche per provare a entrare nella cooperazione internazionale. L’obbiettivo è dare una risposta di lavoro ai nostri ragazzi, che continuano ad essere molto richiesti nel mercato di riferimento, e una risposta di difesa occupazionale ai 35 dipendenti del Cpfa».

Il termine “sinergie” rimanda, in modo nemmeno troppo velato, alle interlocuzioni in corso con l’agenzia di promozione e formazione della Valtellina. Nel dettaglio, villa Locatelli è in attesa della risposta da Sondrio dopo il parere sulla proposta di fusione per incorporazione con il Cfpa di Casargo presentata mesi fa da Apf Valtellina e provincia di Sondrio. Oltre ad essere molto forte sul piano economico, Apf Valtellina gestisce anche gli aspetti legati politiche del turismo nel sondriese, particolare importante in vista delle Olimpiadi. Di contro, la Provincia di Lecco aveva chiesto che fosse garantita in ogni caso l’autonomia gestionale del Cfpa di Casargo. Nell’attesa, l’alberghiero valsassinese ha portato avanti diversi interventi infrastrutturali, tra cui la manutenzione degli impianti idraulici, il rifacimento del tetto e l’installazione di una centrale a biomassa per il riscaldamento che dovrebbe entrare in funzione in autunno. Sono inoltre allo studio un completo relamping e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

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