Treni, Monza-Molteno-Lecco. I pendolari: «Tutto fumoso, siamo preoccupati»

I comitati si definiscono tutt’altro che sereni alla notizia del tavolo tecnico aperto in Regione e soprattutto delle prospettive per la linea ferroviaria, destinata a chiudere per un intero anno, da settembre 2026

Molteno

«In realtà, è tutto molto fumoso e siamo fortemente preoccupati»: i Comitati pendolari (rappresentati, per il Besanino, da Alberto Viganò e, per la linea ferroviaria Lecco- Como, da Giovanni Galimberti) reagiscono «tutt’altro che sereni» alla notizia del tavolo tecnico aperto in Regione e soprattutto delle prospettive per la linea Monza-Molteno-Lecco, destinata a chiudere per un intero anno, da settembre 2026, per permettere l’innalzamento dei binari necessario alla costruzione della Pedemontana nel tratto compreso tra la stazione di Macherio-Canonica e Biassono-Lesmo.

Secondo i pendolari «considerando il coinvolgimento della viabilità e la mole del cantiere, il servizio sostitutivo mediante autobus non lascia ben sperare. In questo momento - secondo Galimberti - c’è un solo aspetto positivo: qualche consigliere regionale ha consigliato agli assessorati competenti di aprire il confronto con i sindaci del territorio, ma il problema si prospetta di proporzioni ingenti e ognuno dovrà necessariamente fare la propria parte. Di certo - è la posizione di Galimberti - non si può fermare la Pedemontana, tuttavia si era già discusso oltre un decennio fa, in Regione, su come affrontare la mobilità durante la chiusura del tratto della S7, che si protrarrà appunto per circa un anno. Le soluzioni, tuttora, sono poche e non si potrà improvvisare: quanti bus serviranno per portare a destinazione, in particolare, gli studenti, negli orari compatibili con le rispettive lezioni?». I Comitati non hanno dubbi: «Bisogna partire dei numeri e soprattutto da quelli degli studenti che fanno la spola fra l’area a confine con la provincia di Monza, Oggiono (dove sorge una scuola superiore da oltre mille alunni, il “Bachelet”) e Lecco, in cui si concentrano numerose altre realtà, nonché dei ragazzi che, dall’Oggionese, vanno verso Milano.

Servono i dati, per programmare il servizio sostitutivo». Galimberti conclude: «Speriamo che, nella prossima riunione, vengano presentati numeri reali e siano coinvolti i Comitati pendolari. Finora, al tavolo non sono stati rappresentati». Per il consigliere regionale lecchese Giacomo Zamperini (Fdi) «le opere in corso, pur comportando inevitabili disagi per i pendolari, saranno sicuramente gestite con il massimo impegno e collaborazione da parte di tutti. Il confronto costante, una buona comunicazione agli utenti del servizio e la condivisione delle soluzioni, saranno cruciali per garantire che i disservizi siano ridotti al minimo e che i servizi sostitutivi rispondano adeguatamente alle esigenze del territorio. Apprezziamo molto l’approccio costruttivo e il lavoro di squadra messo in campo da tutti i partecipanti, che consente di affrontare al meglio le sfide derivanti da questi importanti interventi infrastrutturali. Un ringraziamento particolare - conclude Zamperini - va agli assessori Franco Lucente e Claudia Maria Terzi, per la disponibilità all’ascolto delle esigenze dei cittadini e degli enti locali: il loro è un segnale di attenzione fondamentale». Il tavolo tecnico in Regione è stato convocato da Lucente (Trasporti e Mobilità) e Terzi con gli amministratori locali e i consiglieri regionali dei territori interessati, insieme ai tecnici di Pedemontana e di Concessioni Autostrade Lombarde.

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