
Cronaca / Oggiono e Brianza
Venerdì 14 Febbraio 2025
Suello: antenna in via Pescone, i residenti protestano
Suello
Cittadini agguerritissimi hanno partecipato in municipio all’assemblea convocata dal sindaco, Angelo Giacomo Valsecchi, con l’architetto Federica Nava, rappresentante della società Sirti, per il posizionamento di un’antenna in via Pescone, destinata alle telecomunicazioni 5G. I ripetitori che, prossimamente, verranno attivati su di essa saranno gestiti da Wind e Vodafone.
I residenti hanno lamentato la «perdita di valore» delle loro case, ma soprattutto timori per la salute e la convinzione che «la zona è stata scelta perché abitiamo lì in quattro gatti: ne sono state scartate altre, più soprelevate e adatte, ma popolose, dove l’opposizione sarebbe stata quindi più forte; noi dovremo ingoiare - hanno detto con amarezza - ma riteniamo politicamente molto grave che non ci sia stato un confronto tra amministratori comunali e popolazione, in modo corretto, trasparente e civile. Auguriamo a tutti voi - hanno incalzato i residenti - un’esperienza come la nostra: di aprire la finestra della camera una mattina e vedere gente al lavoro per fare sorgere in men che non si dica un pennone enorme». Il sindaco ha confermato che «la prima comunicazione risaliva a ottobre del 2023».
Altrettanto schiettamente, Nava ha affermato che «non sono molte le amministrazioni che avviano il confronto con i cittadini, in quanto è difficile far capire.loro la situazione, si creano opposizioni, ma il risultato non è di fermare le installazioni bensì di provocarne lo spostamento in aree meno tutelanti: infatti, di fronte al diniego dei Comuni - ha chiarito Nava - da parte nostra semplicemente viene attivata la ricerca di aree alternative, di proprietà privata. Il canone annuo per le superfici è attorno ai 5.000 euro l’anno: a un condominio o a un agricoltore fanno molto comodo; ci capita di mettere antenne in orti anche a pochissima distanza dalle case, tanto più - ha ricordato l’architetto - che l’effetto ombrello in realtà determina la ricaduta di onde elettromagnetiche non direttamente sugli edifici vicini. In ogni caso - ha aggiunto - l’intensità è inferiore a quella di un qualsiasi forno a microonde e non esistono studi che dimostrano la pericolosità».
Di fronte alle rimostranze della platea, Nava ha ulteriormente chiarito: «La tecnologia 5G ha ben poco a che fare con le telefonate e moltissimo col traffico dati: in un mondo dove quasi tutto avviene ormai online, l’Europa sanziona le nazioni che vanno tuttora a rilento, con aree di territorio scoperte; i fondi del piano Pnrr finanziano l’implementazione e il ministero obbliga al completamento della rete. A noi vengono indicati i siti, con una mappatura ideale: in ognuno dei territori da coprire viene stabilito il punto ottimale dove massimizzare il segnale e, entro un raggio di non oltre 200 metri, noi dobbiamo tassativamente posizionare l’impianto, che piaccia al Comune oppure no».
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