
Cronaca / Oggiono e Brianza
Martedì 04 Marzo 2025
Sirone: «Lavori finiti, ma dal Governo nessuna notizia sui finanziamenti»
Sirone
«Su 1.700.000 euro di lavori edili per riqualificare la scuola elementare, il Comune di Sirone ce ne sta mettendo 1.100.000 di tasca propria e senza minimamente sapere quando il ministero li rimborserà»: sulle «bizzarrie della gestione italiana dei fondi Pnrr» sono intervenuti l’altra sera in consiglio comunale il sindaco Emanuele De Capitani, l’assessore Dario Corti e il consigliere Matteo Canali. «La situazione - fa il punto De Capitani - è che la ditta ha lavorato benissimo, finendo l’opera puntualmente. Invece il ministero (in barba alle direttive secondo cui gli avanzamenti dei lavori vanno pagati alle imprese entro 30 giorni) ci ha versato finora solo un acconto: dunque, se fosse stato per il Governo - rimarca l’amministrazione di Sirone, che pure guarda al centrodestra - la ditta avrebbe percepito soltanto il 30%, probabilmente non ci avrebbe perciò rilasciato le attestazioni di fine lavori e noi avremmo ancora gli alunni nei container». I bambini sono invece rientrati a scuola (dopo un anno esatto di cantiere) lo scorso gennaio, ma «solo perché il Comune ci ha messo la differenza; come? Stipulando un mutuo flessibile con la Cassa depositi e prestiti - rimarca De Capitani - cioè rimettendoci gli interessi; non solo: col protrarsi della situazione, adesso abbiamo dovuto ricorrere anche a ingenti anticipazioni di cassa dalla Tesoreria, su cui pagheremo ulteriori interessi e (colmo del paradosso) li verseremo proprio allo Stato, dato che la Tesoreria è centralizzata».
Non basta ancora: «Da agosto e fino a pochi giorni fa - fa sapere il sindaco - sul portale Internet dove va caricata la documentazione abbiamo sempre e solo letto la dicitura: “In stato di verifica “. Due settimane fa, anziché i soldi, ci è arrivata una richiesta di integrazione dei documenti. È scandaloso. Per di più, non ci sono certezze su quanto tempo possa ulteriormente perdurare questo iter, mentre appunto il nostro Comune paga: non ci sono risposte, è impossibile ottenere aggiornamenti o chiarimenti. La sensazione, ormai - conclude De Capitani - è ovunque di impotenza: il sistema certamente non funziona, dal Pnrr, alla Sanità, ai trasporti e i cittadini lo subiscono senza che, da parte nostra, si possa assolutamente incidere perché le motivazioni non sono mai chiare e tutto passa comunque sopra le nostre teste. Poi, ci si meraviglia che sempre meno persone abbiano fiducia nelle istituzioni e si fatichi persino a trovare chi voglia fare l’amministratore locale».
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