Cesana: in ritardo i lavori della scuola primaria

Cesana brianza

«I lavori sulla scuola elementare non si sono mai fermati e, però, stanno procedendo a ritmi che sicuramente non sono quelli che avevamo previsto e avremmo desiderato»: il sindaco, Luisa Airoldi, comunica che la primaria non tornerà come nuova quest’anno. «Il ripristino delle condizioni di normalità - afferma - non si potrà avere nel corso di questo anno scolastico». Il disagio principale è relativo alla refezione: infatti, gli alunni non potranno riprendere a pranzare a scuola, nemmeno da gennaio, bensì dovranno proseguire la spola a piedi avanti e indietro dal municipio - che dista alcune centinaia di metri - tutti i giorni; di pari passo, l’amministrazione continuerà a restare priva della sala consiliare, che era tra le più eleganti del territorio e i cui arredi sono stati smantellati per fare posto ai tavoli. Com’è noto, da quando le opere sono iniziate, gli alunni non hanno più a disposizione la mensa all’interno dell’edificio scolastico, oltre a dover convivere col cantiere.

L’impegno assunto dal sindaco al termine dell’anno scolastico scorso era che «entro il prossimo dicembre finiranno i lavori; con l’inizio del 2025 sarà quindi possibile il ripristino del servizio mensa a scuola e la ritrasformazione della sala consiliare, attualmente adibita a refettorio». La tabella di marcia viene completamente rivista, inoltre non ci sono più certezze del successivo lotto. «Cominciamo a finire questo - dice Airoldi - I ritardi sono evidenti e la situazione è critica anzitutto a causa dell’ingente quantità di acqua che, per tutti i mesi scorsi (con veri e propri nubifragi) è entrata, in quanto in quella fase era scoperchiato il tetto. Adesso il tetto è pronto, ma intanto la pioggia è entrata a catinelle. Non possiamo dire che prima (precipitazioni a parte) il cantiere procedesse celermente, ma - sostiene il sindaco - l’acqua ha provocato prolungate interruzioni dei lavori, sia mentre pioveva, sia in seguito, per lasciare asciugare i materiali e si è reso necessario attuare altresì alcuni ripristini».

Insomma, la riqualificazione della scuola è andata più indietro, che avanti. «In aggiunta, naturalmente - riferisce il sindaco - anche questo cantiere (come molti altri dappertutto) ha dovuto fare i conti con difficoltà e ritardi nelle forniture delle materie prime e dei prodotti». Il primo lotto di riqualificazione consiste nella ristrutturazione dell’ala più recente della scuola (quella adibita anche a seggio elettorale), inclusa appunto la mensa. Il secondo lotto riguarderebbe la creazione di un collegamento diretto con la parte storica della scuola (oggi staccata) e la riqualificazione di tale edificio, più antico e sottoposto inoltre a vincoli. Per l’amministrazione «l’elementare di Cesana si presenta in condizioni non più sostenibili, sia sotto il profilo ambientale, a causa dell’enorme dispersione termica ed energetica dei vecchi vetri e degli infissi, sia per le condizioni in cui versano gli spazi frequentati da personale e alunni: in particolar modo, i servizi igienici».

Tuttavia, i problemi sono anche economici: i costi sono aumentati e il primo lotto (e finora unico) è passato inizialmente dai 995.000 euro stimati, a un milione 300.000 euro «per effetto del rincaro delle materie e dei ponteggi»; ultimamente si sono aggiunti altri 300.000 euro per la scoperta di vani in cemento armato nell’interrato, che erano in disuso, di cui non si conosceva l’esistenza e per i quali il Comune ha deciso di procedere al consolidamento.

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