
Merate
Il progetto per la realizzazione di una Casa della musica in città torna al centro dell’attenzione. L’amministrazione del sindaco Mattia Salvioni ha deciso di riprendere l’ambizioso obiettivo, temporaneamente accantonato per mancanza di fondi, dopo aver individuato un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicato allo sviluppo di aree dismesse. Anni fa, sollecitata dalle numerose associazioni musicali cittadine, l’amministrazione dell’allora sindaco Massimo Panzeri aveva promosso un concorso di idee che aveva visto la partecipazione di quattro professionisti.
Una commissione aveva selezionato il progetto dell’architetto Rosa Marianna Comotti e dell’ingegnere Elena Formenti come base da sviluppare. Si trattava di un progetto ambizioso ma particolarmente oneroso. Già all’epoca era stato necessario un ridimensionamento poiché i costi iniziali sfioravano i 10 milioni di euro. Il Comune aveva quindi richiesto ai progettisti di ridurre le spese mantenendo invariata la struttura, che prevedeva circa 3.000 metri quadrati di superficie, tre livelli, numerose aule didattiche e sale musicali. Spazi insomma sufficienti a ospitare tutte le associazioni meratesi che si occupano di musica, creando un vero e proprio polo musicale in città, un unicum in tutta la Brianza meridionale. La nuova amministrazione ha confermato l’approccio di contenimento dei costi, decidendo però di modificare l’ubicazione dell’edificio.
«Abbiamo optato per l’area dell’ex Ecosystem», spiega l’assessore alla cultura Patrizia Riva. Quest’area, accessibile da via Cerri, ospita già la scuola di musica San Francesco e i mezzi della protezione civile, ma gran parte dello spazio disponibile resta inutilizzato, sia nelle zone edificate che ospitavano gli uffici dell’Ecosystem, sia nelle aree libere. «Abbiamo chiesto ai progettisti di rimodulare il progetto iniziale per contenere i costi, mantenendo comunque l’impostazione», aggiunge Riva. I dettagli saranno presentati durante la commissione Ambiente e territorio che si riunirà venerdì alle 18,30 in Palazzo Tettamanti. In quell’occasione verranno fornite tutte le informazioni sull’intervento che l’amministrazione meratese spera di realizzare grazie ai contributi previsti dal bando.
«In caso di aggiudicazione - sottolinea il sindaco Mattia Salvioni - il bando garantisce finanziamenti fino al 90% su un costo complessivo di 10 milioni di euro. Per questo motivo stiamo lavorando intensamente per completare la documentazione necessaria entro la scadenza imminente». Lunedì, intanto, il sindaco Salvioni e l’assessore ai lavori pubblici Mattia Muzio hanno firmato, insieme ai presidenti delle associazioni Scuola San Francesco, Banda sociale, Coro la Torr e Suono antico, una nuova lettera di intenti, simile a quella sottoscritta nel 2020 con il sindaco Massimo Panzeri.
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