Merate: slitta al 2 giugno l’intitolazione del parco alle Madri Costituenti

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Slitta al 2 giugno, festa della Repubblica, l’intitolazione del parco di via Allende alle 21 Madri Costituenti. Una scelta obbligata perché la targa non è ancora pronta ma che, come ha sottolineato l’assessore Patrizia Riva, artefice del suggerimento che l’Amministrazione del sindaco Mattia Salvioni ha subito sposato, «cade a fagiolo».

All’inizio, si pensava di procedere alla pubblica cerimonia in occasione della festa delle donne, l’8 marzo. La festa delle donne era stata utilizzata come cornice per un’analoga intitolazione due anni fa.

Nel 2023, infatti, a due donne erano state intitolate un parco e una via. In particolare il parco delle Piramidi era stato dedicato a Francesca Laura Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, uccisa con il marito nella strage di Capaci insieme a tre uomini della scorta. Per la via accanto, che collega la provinciale con via San Francesco, era stato scelto il nome di Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia, privata della vita sempre dalla mafia. Alle 21 Madri Costituenti, avendo ottenuto il via libera della prefettura, si pensava quindi di ufficializzare l’intitolazione del parco di via Allende realizzato grazie alla generosa donazione dell’ex premier Silvio Berlusconi. Lo si farà senz’altro ma, come detto, non ora ma il prossimo giugno. Un rinvio che risulta anche strategico dal momento che proprio nella seduta di lunedì è stata discussa in consiglio comunale l’interrogazione della minoranza Prospettiva per Merate sulla scelta della maggioranza che aveva sottolineato come tale decisione di fatto significasse rinunciare a rendere omaggio «ad un grande lombardo, imprenditore, politico» e celebrare il «suo impegno verso la nostra città». Parole a cui il sindaco Mattia Salvioni aveva replicato precisando come la scelta fatta sia «bipartisan» e che quindi «dovrebbe unire e non dividere».

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