Barzanò: il Comune vuole ristrutturare la piscina

Barzanò

Il Comune di Barzanò, insieme ai Comuni di Monticello e Missaglia, ha avviato il percorso per la riqualificazione del centro natatorio di via Colombo. L’amministrazione comunale ha affidato alla società Masterplanstudio di Milano l’incarico professionale per la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali che rappresenta un primo passo verso un consistente intervento di miglioramento di una struttura che si avvia verso i quarant’anni. «Abbiamo dato questo incarico per elaborare le prime ipotesi di lavoro per un intervento complessivo su impianti e strutture della piscina consortile, - ha dichiarato il sindaco Gualtiero Chiricò. - Ai professionisti chiediamo due o tre soluzioni alternative, sui cui cominciare a ragionare». Si tratta comunque di un intervento massiccio, il cui valore potrebbe variare dai 3 ai 4 milioni di euro.

«L’idea - aveva spiegato qualche mese fa - è di rifare tutti gli impianti, da quello elettrico a quello idraulico a quello di riscaldamento che si integri con il fotovoltaico appena installato. Quindi saranno rifatti gli spogliatoi e le vasche interne, che sono tre: quella da 25 metri, quella utilizzata per le attività fitness e quella per i bambini». Certamente, «ci sarà anche una parte che riguarderà l’efficientamento energetico, in modo da recuperare eventuali finanziamenti». Almeno in parte, il lavoro di progettazione è già stato eseguito. Tanto è vero che il Comune ha appena provveduto a pagare metà del valore dell’incarico assegnato. Non appena si arriverà alla finalizzazione del progetto, si passerà alla fase successiva, assai più impegnativa, che riguarderà la ricerca dei fondi necessari.

Il Comune di Barzanò detiene oltre il 50% delle quote. Di conseguenza, metà dei costi sarà a carico dell’amministrazione del sindaco Chiricò. Il resto, invece, sarà ripartito tra Missaglia e Monticello Brianza. Sui tempi di intervento, il primo cittadino al momento non può fornire certezze. «Le ipotesi che vorremmo potere analizzare sono tre, e ciascuna avrà il suo crono-programma. Di conseguenza, ne potremo parlare solo quando ci saranno consegnate». Sicuramente, i tempi di interventi saranno lunghi. Chiricò ha escluso che si tratti di lavori che possano essere eseguiti nell’arco di un’estate. quando tutta l’attività del centro natatorio è spostata sulle strutture esterne. È quindi prevedibile che, almeno in parte, nel momento in cui il cantiere aprirà, la struttura dovrà subire un fermo per lo meno temporaneo. «La nostra speranza - ha concluso Chiricò - è riuscire ad aprire il cantiere nel 2026».

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