«Ricomincio da me», nuovo progetto contro la violenza di genere

Lecco

Vale circa 145mila euro “Ricomincio da me”, il nuovo progetto sviluppato dal sistema territoriale contro la violenza di genere attivo in provincia di Lecco. L’iniziativa è giunta seconda all’ultimo bando di Regione Lombardia e ha ottenuto un co – finanziamento di 110.694 euro. Il progetto è coordinato da Mestieri Lombardia e si inserisce sul lavoro svolto negli ultimi quattro anni dalla rete territoriale sempre sfruttando fondi regionali nell’ambito dei bandi casa – lavoro.

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore Renata Zuffi durante l’ultima commissione pari opportunità – ha cambiato la modalità di erogazione dei fondi. Si è deciso di affrontare la questione della casa mettendo a disposizione alcuni alloggi pubblici, di proprietà di Aler o dei comuni. Questo bando si concentra solo sul lavoro”. Nel dettaglio, l’obbiettivo di “Ricomincio da me” è favorire l’empowerment femminile, il reinserimento lavorativo e la conseguente ripartenza economica e sociale delle donne vittime di violenza fornendo loro tutti gli strumenti necessari per accompagnarle verso una reale autonomia.

“Con casa – lavoro – ha spiegato Chiara Tenzi, coordinatrice dell’area adulti di Mestieri Lombardia -avevano intercettato 56 donne. Con questo nuovo progetto ci poniamo come obbiettivo minimo di prendere in carico 50 donne, sempre su segnalazione dei centri antiviolenza. In realtà, auspico che il numero sia maggiore”. Per ognuna delle donne prese in carico sarà costruito un progetto individuale specifico. “Al case manager – ha proseguito la dottoressa Tenzi – sarà affidato il compito di monitorare l’andamento dei singoli progetti e riferire al tavolo di coordinamento. Questa figura, inoltre, svolgerà un’analisi dei carichi di cura e delle risorse familiari per poi attivare eventuali servizi di conciliazione, fondamentali per permettere alle donne con figli di frequentare serenamente corsi di formazione o tirocini. Laddove è possibile si cercherà di facilitare l’accesso ai servizi presenti sul territorio, di modo che la persona possa accedervi in autonomia anche dopo la fine del progetto”.

Nell’elenco delle iniziative previste figurano: corsi di alfabetizzazione finanziaria in collaborazione con l’associazione Ritmi; laboratorio di arte terapie sul riconoscimento delle emozioni; accompagnamento individuale nella ricerca di lavoro; tirocini curati dal centro per l’impiego della Provincia o da Mestieri Lombardia. “Contiamo – ha sottolineato Tenzi – di trovare sul territorio aziende che ci aiutino nello sviluppo di percorsi di formazione tecnico – professionali di breve durata che possano poi dare vita a tirocini e a possibilità di assunzioni. In parallelo, avere la possibilità di entrare fisicamente nelle imprese è spesso fondamentale nella ricerca di un lavoro”. Accanto ai fondi regionali, la rete territoriale ha stanziato ulteriori 35 mila euro. “Quindicimila euro – ha spiegato Tenzi – li ha messi a disposizione la Provincia per il pagamento dell’indennità di tirocinio delle donne. Gli altri ventimila euro sono stati messi a disposizione dal fondo Carla Zanetti e dal consiglio di rappresentanza dei sindaci. Abbiamo pensato di destinarli alla comunicazione e alla sensibilizzazione dei cittadini, di modo da far conoscere quest’iniziativa sul territorio”.

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