
Resta in carcere Giuseppe Vitale, l’agente della Questura di Lecco indagato per corruzione
Questa la decisione presa dal giudice per le indagini preliminari di Lecco, Gianluca Piantadosi. Secondo l’accusa, Vitale, in servizio all’ufficio immigrazione, avrebbe chiesto somme di denaro variabili per agevolare le pratiche relative alle richieste di soggiorno e cittadinanza
Lecco
Misura cautelare in carcere per il capo della Polizia di Stato, Giuseppe Vitale. Questa la decisione presa dal giudice per le indagini preliminari di Lecco, Gianluca Piantadosi, accogliendo la richiesta presentata dal sostituto procuratore Chiara Di Francesco.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Romualdi, aveva invece chiesto di non applicare misure cautelari.
Vitale, 48 anni, originario di Nocera Inferiore (Salerno), residente a Tartano, di cui è consigliere di minoranza, è indagato per il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Secondo l’accusa, in servizio all’ufficio immigrazione, avrebbe chiesto somme di denaro variabili, in alcune occasioni di rilevante entità, sino ad alcune migliaia di euro, per agevolare le pratiche relative alle richieste di soggiorno e cittadinanza.
Seconda posizione
Nell’inchiesta, condotta dalla Procura guidata da Ezio Domenico Basso, vi è un secondo indagato, non sottoposto a misure cautelari, Mohamed Fathey Moustafa El Borm, origini egiziane, 27 anni titolare dell’agenzia “Duemme Caf & Patronato” di Lecco, specializzata in pratiche sull’immigrazione, posta sotto sequestro nell’ambito di questa inchiesta.
Quest’ultimo, assistito dall’avvocato Angelo Bianchi del Foro di Como, si trova attualmente in Egitto: «Ancora pochi giorni - aveva spiegato al nostro giornale - il mio assistito rientrerà in Italia. A quel punto sarà mia cura chiedere alla Procura di fissare un incontro per l’interrogatorio. Mi ha ribadito la ferma volontà di volere fornire la massima collaborazione agli inquirenti. Lui stesso è una vittima del sistema estorsivo organizzato da chi, di fatto, gestiva a suo piacimento l’Ufficio Immigrazione della questura di Lecco».
Sequestri
Durante le perquisizioni effettuate dalla Squadra Mobile, sono stati trovati oltre 40mila euro in contanti nell’ufficio dell’agente Vitale, ai quali si aggiungono altri 2.500 euro nascosti nella sua automobile e nella sua abitazione.
Inoltre, è stata sequestrata una grande quantità di documentazione cartacea e informatica che saranno analizzati dagli inquirenti.
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