Raccolta fondi per il teatro di Lecco, Valsecchi:«Insuccesso che umilia la maggioranza»

La replica dell’assessore Simona Piazza: «L’obiettivo di un milione di euro era molto ambizioso, ma il vero intento era quello di sensibilizzare istituzioni, imprese, cittadini»

Lecco

Fino allo scorso 5 febbraio la raccolta fondi tra i privati avviata dall’amministrazione comunale per finanziare la ristrutturazione del teatro della società ha raccolto 222.364 euro, di cui 59.350 euro attraverso l’art bonus e 163.014 attraverso donazioni ad un apposito fondo istituito presso fondazione comunitaria del lecchese. «È stata raccolta una somma inadeguata alle aspettative di questa amministrazione – commenta Corrado Valsecchi, capogruppo di Appello per Lecco - con molte donazioni provenienti da aziende partecipate e fondazione comunitaria. Tranne un facoltoso privato gli altri si sono guardati bene da finanziare un’iniziativa con già una copertura di spesa deliberata. L’insuccesso che umilia i propositi di questa maggioranza sta semplicemente nella mancanza totale di credibilità che essa ha nel rapporto con i privati cittadini. Avevo criticato fin dall’inizio una raccolta fondi fatta in questo modo, costata decine di migliaia di euro per restare con un pugno di mosche in mano».

Diversa invece la posizione di Valsecchi sull’idea di affidare la gestione del teatro, che dovrebbe riaprire in autunno dopo la fine dei lavori di riqualificazione, ad una fondazione, «dove i privati possano trovare un alveo con diritto di parola e esercitare un loro ruolo attivo». «Suggerirei – conclude il capogruppo di Appello per Lecco - di chiudere l’esperienza della raccolta fondi e trasferire il “misero” importo raccolto alla futura Fondazione che si occuperà della gestione, se sarà questa la scelta definitiva, come auspico, della giunta Gattinoni. Mi auguro che gli imprenditori locali, quando sarà il momento, si avvicinino alla costituzione di una Fondazione che governi il teatro della società e che la politica si allontani e non voglia occupare tutti gli spazi. Per gestire un teatro rinnovato abbiamo bisogno di avere profili con serietà professionale e competenze accertate».

A stretto giro arriva la risposta di Simona Piazza. «L’obiettivo fissato fin da subito per la raccolta fondi, – osserva il vicesindaco nonché assessore alla cultura – ovvero raccogliere un milione di euro, era molto ambizioso. Ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa: è un contributo importante per chi lo ha donato, per il futuro del teatro della società e per tutta la città. L’obiettivo della raccolta era anche sensibilizzare istituzioni, imprese e cittadini rispetto alla futura riapertura del teatro. Per questo sono stati organizzati diversi appuntamenti pubblici e visite al cantiere. L’auspicio è che nel percorso di costituzione del nuovo modello di gestione si possano nuovamente coinvolgere imprese e cittadini. I lavori in commissione stanno procedendo in maniera costruttiva: la maggioranza dei commissari ha dato indicazione per costituire una fondazione e ci stiamo muovendo in quella direzione”.

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