
Cronaca / Lecco città
Martedì 28 Gennaio 2025
Medardo Rosso, la preside difende
la “settimana corta”: «Scelta ampiamente
condivisa ed in linea con il resto d’Italia»
La nota della dirigente dell’istituto superiore lecchese, Alessandra Policastro, dopo le polemiche sull’introduzione della nuova organizzazione oraria: «La deliberazione definitiva, dopo ampia argomentazione di tutte le parti in merito ai vantaggi didattici e organizzativi, così come le difficoltà attuative, è stata adottata a maggioranza assoluta dal Consiglio d’Istituto»
Lecco
Con una nota pubblicata questa mattina sul sito web dell’istituto Medardo Rosso di Lecco, la dirigente scolastica Alessandra Policastro afferma di ritenere «doveroso intervenire per fare chiarezza sulle inesattezze e affermazioni diffamatorie pubblicate recentemente da alcune testate giornalistiche riguardo all’adozione della settimana corta da parte del nostro Istituto per il prossimo anno scolastico».
«L’introduzione della settimana corta - si legge nel comunicato stampa -, deliberata dal Consiglio d’Istituto a seguito di un ampio processo di consultazione e confronto iniziato già negli anni pregressi con sondaggi e discussioni in Collegio docenti, è una scelta in linea con la tendenza nazionale: ad esempio, oltre il 70% degli istituti scolastici di Milano e provincia, adotta già da anni questa organizzazione oraria, comprendendo tutte le tipologie di scuole, tra cui licei artistici, scientifici e classici. La decisione è stata presa nel pieno rispetto della normativa vigente, seguendo una procedura trasparente che ha coinvolto tutte le componenti scolastiche. Sondaggio preliminare rivolto alle componenti attive della scuola al fine di acquisire indicazioni sulla preferenza tra la settimana corta e quella distribuita su sei giorni. I risultati sono stati raccolti in forma anonima e successivamente condivisi al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto. La deliberazione definitiva, dopo ampia argomentazione di tutte le parti in merito ai vantaggi didattici e organizzativi, così come le difficoltà attuative, è stata adottata a maggioranza assoluta dal Consiglio d’Istituto, organo competente per le modifiche al Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF)».
«Le perplessità sollevate da alcuni colleghi e genitori, seppur legittime, non trovano alcun fondamento scientifico - scrive ancora la preside -. In particolare, mi lasciano perplessa le affermazioni che vogliono legittimare le proprie riluttanze ad adottare la settimana corta, sostenendo che la stessa potrebbe inficiare la qualità del rendimento scolastico dei propri alunni poiché le materie presenti nel proprio piano di studi, in ragione della loro complessità elevata, non permetterebbero l’adozione della settimana corta. Tale argomentazione sembra voler insinuare che gli studenti degli altri istituti con medesimo Indirizzo e sparsi sul territorio nazionale – che adottano la settimana corta da anni – non riescano a conciliare lo studio con l’organizzazione oraria; un’ipotesi smentita dai fatti e dai risultati di eccellenza raggiunti da questi istituti. Inoltre, non pare esserci nessuno studio scientifico che dimostri che l’adozione della settimana corta determini un detrimento delle competenze e del rendimento degli alunni o che vi sia un qualsiasi nesso di causa tra le due cose. Consapevoli dell’impatto logistico che un’organizzazione oraria concentrata su cinque giorni può comportare, è intenzione di questa amministrazione, unitamente agli enti territoriali competenti che saranno prossimamente interpellati, lavorare per migliorare i servizi a supporto degli studenti e delle famiglie».
«Ribadisco che l’adozione della settimana corta - conclude Policastro - è stata una scelta ponderata e condivisa, ispirata dal confronto con altre realtà scolastiche e mirata a favorire un miglior equilibrio tra tempi scolastici e tempi extrascolastici per i nostri studenti, come più volte evidenziato non solo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ma anche dalle raccomandazioni della Comunità Europea. In ultimo invito chiunque abbia dubbi o necessiti di chiarimenti a rivolgersi direttamente all’Istituto, evitando di diffondere informazioni errate o fuorvianti che rischiano solo di creare tensioni inutili. Il nostro obiettivo resta quello di garantire un’offerta formativa di qualità, nel pieno rispetto dei bisogni educativi e organizzativi della nostra comunità scolastica. Infatti il Medardo Rosso, che negli ultimi anni si è distinto per inclusione e attenzione alla personalizzazione dei percorsi didattici in questo territorio, saprà ancora una volta distinguersi per innovazione, miglioramento ed Empowerment».
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