Maturità a Lecco, solo 37 i cento: lontani
i livelli degli anni della pandemia

Il record quest’anno spetta al Linguistico. Il Manzoni “unito” batte il Grassi (fermo a 4 voti massimi). Cinque eccellenze a Maria Ausiliatrice, tre al Bertacchi. Il totale è lontano dalla quota clamorosa del 2021

Finiti i tempi del cento facile. Quest’anno nelle scuole superiori statali e paritarie di Lecco città i voti eccellenti sono stati pochi, solo 37, ancor meno dello scorso anno che erano stati 55, nel 2022 avevano toccato quota 77, sicuramente lontani dalla pioggia degli anni della pandemia quando erano stati 86 nel 2020 e ben 137 nel 2021. Nel 2019 prima del Covid i cento erano stati 45. Meno eccellenze e non perché gli studenti non sono preparati, ma semplicemente perché due scritti e un orale che spazia su tutte le materie e che dura oltre un’ora, e soprattutto il ritorno alla normale modulazione dei crediti scolastici con cui si accede alla maturità, negli ultimi tempi hanno riportato l’esame alle origini. Impossibile paragonare la formula normale della prova di Stato con quella in periodo di pandemia con i soli orali e il credito scolastico rivisto all’insù. «Gli studenti sono molto preparati - dice Raffaele Cesana, docente distaccato all’Ufficio scolastico provinciale, responsabile dell’orientamento -. Sono stato in commissione d’esame e ho trovato studenti preparati, motivati e con una buona consapevolezza dell’importanza dei Pcto, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, e dell’esperienza fatta. Direi studenti che hanno chiaro cosa vogliono fare nel loro futuro e questo è ottimo. Qualche cento in meno con molta probabilità è solo casuale».

Meno cento ma maggiore preparazione e soprattutto idee chiare sul dopo scuole superiori con le idee chiare sulle facoltà universitarie, o sull’approccio al mondo del lavoro. Al liceo scientifico Grassi sono stati 4 i voti eccellenti, di questi uno con la lode. Al liceo classico Manzoni i cento sono stati 3 di questi uno con lode, contro i 9 di cui uno con lode dello scorso anno. All’indirizzo linguistico del Manzoni 7 le eccellenze, contro 9 eccellenze, e di cui 3 con lode, dello scorso anno. Al liceo artistico Medardo Rosso ci sono state 4 eccellenze, di queste una all’indirizzo geometri, all’istituto Parini 3 di cui 2 al turistico e uno all’economico, al Bertacchi 3, al Fiocchi 4 con un incremento rispetto allo scorso anno che erano stati 3. Al liceo paritario Leopardi i cento sono stati 2, all’istituto di Maria Ausiliatrice 5 di cui uno con lode, al collegio arcivescovile Volta e all’istituto paritario Volta non ci sono stati cento, Uno alla Casa degli Angeli.

Il caso unico Il 2021 passerà alla storia per la pioggia di eccellenze che aveva fatto toccare il record di 137 cento con il solo esame orale, spostando le valutazioni e triplicando i risultati del 2019. Voti che con un esame completo sarebbero stati inferiori. Quest’anno lo scritto d’italiano è stato impegnativo, con tracce che hanno spaziato da “L’elogio dell’imperfezione” di Rita Levi Montalcini, al tema argomentativo dedicato al diario nell’epoca di internet fino ad Ungaretti con “Pellegrinaggio” tratto dalla raccolta “L’allegria”, senza dimenticare Pirandello con il testo tratto dal romanzo del 1916 “Quaderni di Serafino Gubbio operatore”.

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