
Cronaca / Lecco città
Sabato 08 Febbraio 2025
Lecco, stadio Rigamonti-Ceppi: c’è l’incarico per il nuovo progetto
Riparte il dialogo fra Comune e società per ampliare spazi e funzioni dell’attuale struttura. Sentiti Ceppi e Faravelli. Gattinoni: «Attendo proposte»
Lecco
Lo stadio Rigamonti-Ceppi potrebbe crescere ancora. Dopo gli adeguamenti previsti per disputare la serie B ottenuta dal Lecco nel 2023 – che hanno previsto, ad esempio, l’ampliamento della tribuna ospiti e il nuovo sistema di illuminazione – la nuova gestione bluceleste targata Aliberti intende ampliare la gamma di spazi, servizi, e fruizioni (sulle volumetrie è ancora tutto da decidere) della struttura attuale. E, insieme all’imprenditore edile Paolo Valassi, ha dato mandato agli architetti Giulio Ceppi, Maurizio Faravelli e Luigi Rigamonti di redigere un progetto che consenta un uso più ampio e variegato della struttura di via don Pozzi.
Lo stato dell’arte
Si parla attualmente di spazi legati all’attività sportiva o societaria, come nuovi uffici e un’area hospitality, o mirati allo sviluppo dei giovani atleti, ma sempre coerenti con la funzione dell’impianto. A fronte di un simile ampliamento dello stadio, si potrebbe rivedere la convenzione riadattata tra Comune e società nel 2018 in occasione della posa del campo in sintetico, per cui il Lecco non paga i 50mila euro di affitto annuo come compensazione dei costi sostenuti. E qui, appunto, entra in gioco il Comune.
Il dialogo con la società e i professionisti incaricati dovrà far luce su quanto il Comune intenda spendere e su quale margine possa esserci (o non esserci) per eventuali usi commerciali o operazioni edilizie di ampliamento della struttura. Sta di fatto, come detto, che i professionisti sono al lavoro e il dialogo tra le parti può dirsi riavviato.
Le parole
«Ho incontrato il presidente insieme ai tecnici comunali e all’assessore all’Urbanistica qualche settimana fa – dichiara il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni - per una possibile operazione di ampliamento delle funzioni sportive e delle attività per la valorizzazione dell’impianto comunale. In quella sede ci siamo limitati a vedere il perimetro delle operazioni compatibili con il pubblico interesse. Ho ribadito la possibilità di rivedere la convenzione in base alle proposte che arriveranno sul tavolo».
Ci sarebbe poi l’idea di proporre nello stadio anche locali adibiti ad altre funzioni, ad esempio attività di ristorazione o di medicina sportiva. In questo caso, il pubblico interesse potrebbe venire meno e quindi cambiare l’orientamento del Comune su possibili investimenti diretti.
Nella primavera del 2024, proprio l’architetto Giulio Ceppi aveva presentato la sua idea per il futuro dello stadio cittadino.
La precedente proposta
Nella proposta, si parlava di un Rigamonti-Ceppi «in osmosi con la città», aperto al contesto urbano, casa di servizi commerciali, legati al benessere e alla fisioterapia, ma anche come di un’area dedicata a grandi concerti e manifestazioni.
I lavori, a costruzione modulare e progressiva, avrebbero però anche l’obiettivo di aumentare la capienza dell’impianto fino diecimila posti a sedere, con seicento posteggi interrati per le automobili, spazi verdi e seimila metri quadrati di pannellature fotovoltaiche.
Insomma, una struttura moderna, adeguata ai tempi e agli usi pubblici, ma non “trincerata” sulle poche ore settimanali di operatività legate alla sola società bluceleste.
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