
Cronaca / Lecco città
Mercoledì 02 Aprile 2025
Lecco, serata per sconfiggere le fake news in oncologia
«Internet è come un muro sul quale possono scrivere tutti. E possiamo trovarci la poesia di un futuro premio Nobel, ma anche tanta sporcizia. E allora l’invito è: siate critici su tutto quello che leggete, soprattutto se c’è di mezzo la vostra pelle. Affidatevi a persone di fidata coscienza e conoscenza»

Lecco
Sala piena, tema importante e delicato. Trattato con un pizzico di leggerezza per anestetizzare la paura e lanciare un messaggio fondamentale: prevenzione, lavoro di equipe e professionalità sono fondamentali per sconfiggere i tumori. “Fake news in oncologia”, il titolo della serata che martedì ha catalizzato l’attenzione di centinaia di persone, appuntamento organizzato all’ospedale Manzoni dal dipartimento oncologico dell’Asst di Lecco. A strappare sorrisi e risate l’attore e comico Enrico Beruschi, a far riflettere i direttori del dipartimento guidato da Antonio Ardizzoia.
Fake news, diagnosi improvvisate, rimedi improbabili, alla ricerca di risposte su internet e i social ai quali troppo spesso le persone si aggrappano ricavandone convinzioni e idee con cui i medici spesso si scontrano. «Internet è come un muro sul quale possono scrivere tutti. E possiamo trovarci la poesia di un futuro premio Nobel, ma anche tanta sporcizia. E allora l’invito è: siate critici su tutto quello che leggete, soprattutto se c’è di mezzo la vostra pelle. Affidatevi a persone di fidata coscienza e conoscenza», ha spiegato il presidente dell’ordine dei medici lecchesi Pierfranco Ravizza. Ardizzoia ha raccontato come il dipartimento oncologico dell’ospedale sia composto da quattro strutture: una grande famiglia che si occupa del paziente oncologico e che tiene conto dei grandi cambiamenti avvenuti in tutti questi anni, dalle tecnologie sempre più sofisticate ai nuovi farmaci più efficaci. E ancora, la testimonianza di Monica Colombo, in rappresentanza delle associazioni di volontariato che operano all’interno dell’ospedale, e gli interventi di chi quotidianamente è in prima linea nella lotta ai tumori: direttori di struttura e responsabili del personale infermieristico. Francesco Monteleone, i primari di gastroenterologia Arnaldo Amato, anatomia patologica Cristina Riva, radioterapia Carlo Soatti.
Fino alla lettera di Anna Savini, giornalista lecchese, guarita da un tumore. “Ci si può anche arrabbiare perché si perderanno i capelli e le ciglia, ma sottoporsi alle cure, affidandosi alla professionalità dei medici, senza scorciatoie, senza elisir magici, si deve perché altrimenti si perde la vita”. Beruschi è riuscito a far sorridere anche quando ha raccontato i due interventi a cui si è sottoposto per asportare un tumore. Risate, pensieri ed emozioni con la grande famiglia del dipartimento oncologico. Medici e infermieri dell’ospedale Manzoni protagonisti di un ultimo momento musicale, che ha preceduto l’esibizione del coro “Sol Quair” diretto dal maestro Giuseppe Caccialanza. Un’unica voce, emblema di una serata dove le fake news sono state sconfitte dalla verità.
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